Libro sul disagio giovanile


disagiogiovanile“Il disagio giovanile nella scuola del terzo millennio”

Armando Edizioni

A cura di Franco Cambi, M. Grazia Dell’Orfanello e Sandra Landi

L’intento degli autori e dei curatori di questo libro è contribuire alla formazione degli insegnanti cercando di dar loro consapevolezza del problema nelle sue manifestazioni più differenziate e alcuni orientamenti per un atteggiamento comprensivo; ma sono consapevoli che non basterà un libro, sarà necessario attuare percorsi formativi, realizzare sperimentazioni e influire, per quanto possibile alla ricerca, sulle politiche della scuola per renderla capace di affrontare le sempre nuove sfide che la complessità pone all’istruzione e all’educazione.

Tutti gli interventi contenuti nel libro sono rivolti a insegnanti ed educatori; contengono informazioni che possono servire a riconoscere le manifestazioni di disagio degli allievi e delle allieve e suggerimenti sulle strategie di intervento nei singoli casi, sempre in contesti scolastici.

Non esiste un contenitore che si chiami “disagio giovanile” e che unifichi il ragazzo della “Vucciria” di Palermo e quello dei “Parioli” di Roma; o il “bullo” e l’”anoressica”. Sarebbe insensato mettere insieme nello stesso calderone due diciottenni, uno universitario a Napoli e uno, immigrato, indiano, che lavora a Milano. Esistono i giovani solo dal punto di vista anagrafico? O sono una finzione letteraria? Il tema è complesso. Occorre capire che esistono comunque forme specifiche di disagio, oppure di sofferenza, di emarginazione e che bisogna partire dalla comprensione delle differenze, nelle manifestazioni come nell’origine e nel trattamento.

Leave a Reply