Coppie di fatto


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Intervento di Vittoria Franco pubblicata sul quotidiano Europa di sabato 10 gennaio 2009

COPPIE DI FATTO, IL PD E’ SEMPRE DISPONIBILE AL CONFRONTO
Ci auguriamo che anche la proposta dell’ala più liberal del Pdl possa essere esaminata

Cara Europa, caro Orlando, scrivo in merito ai “Didore” e al presunto silenzio del Partito democratico, di cui avete parlato in una lettera pubblicata qualche giorno fa, sulla proposta avanzata dai ministri Rotondi e Brunetta per garantire il rispetto di diritti e doveri di reciprocità delle persone conviventi.
Molti esponenti del Pd non si sono limitati al silenzio. La nostra posizione è chiara: siamo disponibili, sempre, al confronto perché vogliamo il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto e in genere delle persone conviventi, e abbiamo quindi invitato la maggioranza e il governo a formalizzare una proposta in parlamento e quindi ad aprire un dibattito sul tema.
È vero invece, purtroppo, che a tutt’oggi è sconosciuto alle camere il reale contenuto della proposta sui “Didore”, presentata i primi di ottobre dai deputati del Pdl Lucio Barani e Stefano De Luca.
Può essere utile spiegare che dal momento in cui una proposta di legge viene depositata a quando ne comincia l’esame passa del tempo, durante il quale è possibile raccogliere ulteriori firme ma anche apportare modifiche. Il 31 dicembre Barani e De Luca hanno dichiarato alle agenzie di stampa di aver raccolto 80 firme di deputati del Pdl. Ma lo stesso giorno il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri si è premurato di avvisarli che «i Didore o come diavolo li vogliano chiamare non saranno mai, dico mai, messi all’ordine del giorno dell’aula del senato».
Come è evidente, dunque, il tema riscontra favorevoli e contrari, non solo nel centrosinistra, ma anche nel centrodestra.
Voglio sottolineare che il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, è un punto specifico del programma del Pd.
In questa legislatura ho dunque io stessa ripresentato al senato, e Paola Concia lo ha fatto alla camera, un disegno di legge sulle unioni civili. È chiaro che ci auguriamo, a questo punto, che la proposta dell’ala più liberal del Pdl possa essere esaminata dal parlamento e che si possa dunque arrivare a garantire alle persone che convivono stabilmente almeno alcuni più essenziali diritti.

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