La violenza del Governo


sicurezzaperhomepageDichiarazione della senatrice
Vittoria Franco
ministra ombra del Pd Pari opportunità,

 di seguito l’articolo pubblicato su Aprileonline

14 gennaio 2009

SICUREZZA: “PER GOVERNO QUELLA DELLE DONNE NON E’ PRIORITA’”"E’ chiaro che per il governo la sicurezza delle donne non è una priorità”. Lo scrive su Aprileonline la senatrice Vittoria Franco, ministra Ombra delle Pari Opportunità del Pd, in merito al disegno di legge sulla sicurezza in discussione al Senato.
“Nel disegno di legge sulla sicurezza in discussione al Senato - spiega Vittoria Franco - abbiamo tentato di introdurre, per emendamento, norme organiche contro la violenza sulle donne e contro lo stalking. Il governo ha risposto che non si tratta di questioni attinenti al provvedimento.
Mi chiedo cosa ci sia di più attinente alla sicurezza delle persone del contrasto alla violenza sulle donne che si esercita in luoghi pubblici, oltre che in famiglia!
Nel frattempo, il fondo per il piano di contrasto, da cui dipendono le risorse per i centri antiviolenza, finanziato dal governo Prodi con 20 milioni di euro, è stato cancellato. Questa - conclude Vittoria Franco - è la concezione della sicurezza delle donne che ha la Destra”.

 l’articolo su aprileonline:

Donne, la violenza del governo

Vittoria Franco*,   14 gennaio 2009, 19:22
 Stupro, maltrattamenti e stalking, per l’esecutivo non riguardano la sicurezza pubblica: bocciati gli emendamenti del Pd che proponevano, tra le altre cose, un inasprimento delle pene per i maltrattamenti contro familiari e conviventi e l’introduzione dell’inescusabilità dell’ignoranza dell’età della persona offesa  

Questa mattina abbiamo tentato di introdurre, per emendamento, nel disegno di legge del governo sulla sicurezza in discussione nell’aula del Senato, norme organiche contro la violenza sulle donne e contro lo stalking. Il governo ha risposto che non si tratta di questioni attinenti al provvedimento.
Mi chiedo cosa ci sia di più attinente alla sicurezza delle persone del contrasto alla violenza sulle donne che si esercita in luoghi pubblici, oltre che in famiglia!
I nostri emendamenti proponevano, tra le altre cose, un inasprimento delle pene per i maltrattamenti contro familiari e conviventi e l’introduzione dell’inescusabilità dell’ignoranza dell’età della persona offesa. Ci è stato risposto che il governo sta intervenendo con provvedimenti organici. È vero che alla Camera sono già all’ordine del giorno misure come quella inerente lo stalking e il provvedimento sulla violenza sessuale, ma è anche vero che su questa seconda iniziativa la discussione è molto indietro.
Il fenomeno della violenza sulle donne è invece un’emergenza nazionale, la prima causa di morte per le donne e le giovani donne. Per la maggioranza e per il governo è con tutta evidenza solo una questione da agitare in campagna elettorale. In fondo, sembra che sopravviva l’idea che la violenza di genere, specie quella che si consuma ad opera di mariti, conviventi, amici e fidanzati abbandonati, non sia un fatto che riguarda la sicurezza pubblica ma una questione privata.
Per Berlusconi, il governo, la ministra Carfagna e i parlamentari della maggioranza è invece molto più urgente ed efficace reintrodurre il reato di oltraggio al pubblico ufficiale e istituire una tassa per il permesso di soggiorno di 200 euro, come è stato fatto. La sicurezza delle donne verrà forse demandata alla bomboletta spray urticante, di cui è stato depenalizzato l’uso. Certo è uno strumento che può far sentire meno indifese, ma non si può puntare solo sull’autodifesa.
Nel frattempo, il fondo per il piano di contrasto, da cui dipendono le risorse per i centri antiviolenza, finanziato dal governo Prodi con 20 milioni di euro, è stato cancellato. Questa è la concezione della sicurezza delle donne che ha la Destra. Mi auguro che nelle prossime occasioni, anche con le donne della maggioranza si possano registrare convergenze, perché la salvaguardia della dignità e della libertà delle donne riguarda tutte. Una buona occasione può essere il nostro disegno di legge sui centri antiviolenza.
*ministro Ombra delle Pari Opportunità del Pd

One Response to “La violenza del Governo”

  1. Faustino Says:

    La violenza va fermata. Con ogni mezzo. Se serve anche con pene più severe. Ma non occorre inventare numeri che alimentano lo scontro tra i sessi.
    I dati dell’Istat SONO TENDENZIOSI, ottenuti con metodi a dir poco discutibili. Anke la menzogna e la strumentalizzazione possono essere una violenza se alimentano l’odio e si approfitta della buona fede di milioni di donne che in certa informazione ci credono.
    LA VIOLENZA MASCHILE COME PRIMA CAUSA DI MORTE DELLE DONNE E’ UNA MENZOGNA! E’ UNA BALLA COLOSSALE!!
    NON E’ VERO CHE UCCIDE PIU’ DEL CANCRO O CHE UCCIDE PIU’ DEGLI INCIDENTI STRADALI!
    Io capisco lo sconforto di voi tutte di fronte a qualche uomo bastardo, ma non fatevi lavare il cervello da chi vuole strumentalizzare un argomento così serio!
    E’ un articolo forte, che può sembrare provocatorio:
    http://violenza-donne.blogspot.com/2008/12/la-frottola-della-violenza-maschile.html
    Scusate lo sfogo ma faccio parte di quelle decine di milioni di uomini seri stufi di essere demonizzati

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