G8 Donne: Necessario sostenere centri antiviolenza

settembre 9, 2009 10:00 amasettembre 10, 2009 4:45 pm

sicurezzaperhomepageCONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
Un’iniziativa della Presidenza Italiana del G8

Roma, 9-10 settembre 2009
Sala delle Conferenze Internazionali
Ministero degli Affari Esteri

Di Seguito una dichiarazione di Vittoria Franco e il programma della Conferenza.G8 DONNE

Franco: “Necessario sostenere i centri antiviolenza”

“Mi auguro che questo G8 serva a segnare un passo in avanti verso politiche più efficaci contro la violenza sulle donne”. Lo dice la senatrice Vittoria Franco, responsabile nazionale pari Opportunità del Pd, che oggi ha partecipato al G8 contro la violenza di genere.
“La violenza - continua Vittoria Franco - è una barbarie che in Italia ha colpito più di 7 milioni di donne e che limita l’espressione piena della loro libertà. Ma parlarne non basta, occorrono politiche più efficaci e quindi risorse. Come noi donne del Pd diciamo da tempo, occorre investire di più nella prevenzione, nell’educazione al rispetto della donna, del suo corpo, della sua dignità e libertà. Come ha giustamente sottolineato il Presidente Napolitano, la violenza sulle donne, come le altre forme violente di discriminazione e oppressione, nasce dal mancato rispetto di principi e valori fondamentali sanciti dalla Carta costituzionale. Non a caso i documenti dell’Onu, dalla Conferenza di Pechino, dichiarano esplicitamente che la violenza contro le donne va eliminata perché limita di fatto il godimento dei diritti umani fondamentali da parte delle persone di sesso femminile, in tutto il mondo. In Italia occorre sostenere i centri antiviolenza con risorse adeguate, visto che i dati dimostrano che laddove sono presenti il fenomeno diminuisce. E’ necessario sostenere e tutelare le donne che decidono di denunciare le violenze subite, e devo dire che su questo tema specifico aspettiamo ancora che il governo stanzi risorse adeguate. Si tratta di questioni sulle quali è possibile e auspicabile, sempre, il confronto costruttivo”.

Roma, 9 settembre 2009

PROGRAMMA:

9 settembre
APERTURA

09:00 Saluto del Signor Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

09.15 Saluto del Ministro degli Affari Esteri On. Franco Frattini

09.30 Relazione di apertura del Ministro per le Pari Opportunità On. Maria Rosaria Carfagna

a seguire Breve saluto del Premio Nobel e Senatrice a vita Rita Levi Montalcini

a seguire interventi di
Sig.ra Asha Rose Migiro, Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite
Sig.ra Chantal Compaoré, First Lady Burkina Faso
Mrs. Manda Zand Ervin, Fondatrice e Presidente Alleanza delle Donne Iraniane
PRIMA SESSIONE: LE TESTIMONI
LA VIOLENZA NELL’AMBITO FAMILIARE
10:00 -11:15

La violenza contro le donne nell’ambito della famiglia è stata per lungo tempo ignorata. Considerata una questione privata, da nascondere, magari per vergogna, tra le mura domestiche è entrata nell’agenda dei diritti umani solo in epoca più recente, nonostante il suo dilagare. Oggi sappiamo che la violenza nell’ambito familiare è globale pur manifestandosi con forme e modalità differenti a seconda della cultura, della tradizione e della nozione stessa di famiglia. Questo panel si propone di discutere le molteplice forme che la violenza contro le donne può assumere nell’ambito familiare nei diversi contesti geografici e culturali, fra cui i crimini d’onore, i matrimoni forzati, le discriminazioni e le coercizioni fisiche, sessuali, morali, psicologiche ed economiche, per cercare di far luce su un fenomeno dilagante e sulle azioni messe in atto per eliminarlo.

Presiede: Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, Giornalista - Italia

Xue Xinran, Giornalista - Cina
Marie-France Hirigoyen, Psichiatra, Psicanalista, Psicoterapeuta - Francia
Giuseppe Losasso, Presidente Associazione “Smile Again” - Italia
Ayaan Hirsi Ali, Scrittrice, Politica, Ricercatrice all’American Enterprise Institute
Marzia Bazel, Magistrato - Afghanistan

11:15- 11:30 Coffee Break

STUPRO, VIOLENZA, MOLESTIE E STALKING NELLA VITA QUOTIDIANA
11:30 - 12:45

Gli stupri, le molestie ed i comportamenti persecutori sono sempre più diffusi nella vita quotidiana e compromettono in maniera determinante il libero sviluppo della persona e della dignità della donna. Accanto ad atti di palese violenza, le donne sono vittime di forme di persecuzione e discriminazione estreme spesso perpetrate in modo subdolo. Questo panel si propone di discutere tale complessa e poliedrica problematica, che va assumendo dimensioni sempre più allarmanti ovunque nel mondo, nonché le forme più avanzate di legislazione a salvaguardia dell’integrità fisica e della dignità della donna.

Presiede: Bibiana Aìdo Almagro, Ministro per le Pari Opportunità - Spagna

Nouzha Skalli, Ministro Sviluppo Sociale, Famiglia e Solidarietà - Marocco
Fethi Benslama, Professore di Psicopatologia, Direttore di Scienze Cliniche Umane, Unità di Formazione e Ricerca, Università Diderot Paris7 - Francia
Samar al Mogren, Scrittrice e Giornalista - Arabia Saudita
Isoke Aikpitanyi, Associazione “Le ragazze di Benin City”
Mufuliat Fijabi, Rappresentante “BAOBAB for Women’s Human Rights” - ONG Nigeria
L’ACCESSO ALL’EDUCAZIONE
12:45 - 13:45

Degli 860 milioni di adulti analfabeti nel mondo 2/3 sono donne. L’analfabetismo si accompagna alla povertà e al sottosviluppo, ma anche alla discriminazione nei confronti delle bambine e delle donne. In alcune realtà, l’educazione delle donne non è considerata una priorità non solo per motivi economici, ma anche per ragioni culturali e sociali. Questo panel si propone di discutere i molteplici aspetti di un fenomeno che mina alla radice la possibilità dell’individuo donna, di svilupparsi e crescere in maniera libera e dignitosa, privandola del godimento di diritti e libertà fondamentali. Verranno esaminati esempi virtuosi di promozione attiva dell’accesso all’educazione e la loro replicabilità.

Presiede: Moushira Khattab, Ministro per la Famiglia e la Popolazione - Egitto

Barry Bibata, Ministro Promozione Donna e Protezione Infanzia - Niger
Zainab Al-Suwaij, Direttore Esecutivo del Congresso Islamico Americano
Nasima Rahmani, Coordinatore Programma ActionAid per i Diritti delle Donne in Afghanistan
Alessandra Necci, Consigliere del Presidente del Senato- Italia
Elisabetta Belloni, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo - MAE Italia

13:45 - 15:00 Colazione Buffet
SECONDA SESSIONE: ACCETTARE LA SFIDA
LA FAMIGLIA MULTICULTURALE: CHI NE PAGA IL PREZZO?
15:00 - 16:15

Un effetto della società multietnica e multiculturale è la diffusione di modelli di famiglia in cui convivono culture, religioni e tradizioni differenti. In questi nuovi contesti, gli individui più vulnerabili, come le donne nelle diverse fasi della loro vita, sono coloro che pagano il prezzo di un’integrazione difficile, perché non fondata sul rispetto reciproco delle libertà e dei diritti fondamentali.
Questo panel si propone di mettere in luce tali problematiche e di interrogarsi sulle modalità e sugli strumenti per garantire, da un lato, il rispetto della “differenza” tipica di una società multietnica e multiculturale e, dall’altro, la difesa dei diritti umani fondamentali e delle libertà della donna.

Presiede: Maria Eagle, Vice Ministro per le Donne e l’Eguaglianza - Regno Unito

Murugi Mathenge, Ministro per il genere, l’infanzia e lo sviluppo sociale - Kenya
Carlo Panella, Giornalista - Italia
Seyran Ates, Avvocato per i Diritti delle Donne
Bruce Bawer, Scrittore - USA

I CARDINI DELL’INTEGRAZIONE
16:15 - 17:30

La società multietnica, incontro di culture, religioni e tradizioni, non può prescindere dall’individuazione di alcuni principi fondanti di un’integrazione riuscita.
Questo panel si propone di contribuire al dibattito internazionale sui modelli dell’integrazione, in cui il valore ed il rispetto dell’individuo in sé e della sua dignità sia effettivamente promosso e tutelato pur nel rispetto dei principi che regolano l’appartenenza alle società d’accoglienza. Il panel prenderà in considerazione la particolare situazione di vulnerabilità delle donne nei processi d’integrazione, ma anche il loro specifico contributo.

Presiede: Helena Guergis, Ministro per lo Status delle Donne - Canada

Ndioro Ndiaye Vicedirettore Generale Organizzazione Internazionale Migrazioni, più volte membro del governo senegalese

Suad Sbai, Parlamentare - Italia
Zeyno Baran, Direttrice Center Eurasian Policy, Hudson Institute, Washington
Mons. Vittorio Nozza, Direttore Caritas Italiana - Italia
Gail Hareven, Scrittrice - Israele

17:30 - 17:45 Coffee Break
IL RUOLO DEGLI ORGANISMI E DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
17:45 - 19:00

Questo panel si propone di indagare l’insostituibile ruolo che svolgono gli organismi internazionali e lo stesso diritto internazionale, quali strumenti di advocacy, di attuazione e di implementazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali della donna. E’ indubbio, infatti, che la complessità, l’ampiezza e la portata di tale problematica, nonché la sua diffusione, pur se con modalità e forme diverse, in tutti i paesi del mondo e in tutte le culture, richiede un impegno e una determinazione internazionali forti, volti a coordinare politiche comuni e a supportare interventi mirati e specifici, oltre che a mantenere la questione della violenza contro le donne al centro dell’agenda internazionale.

Presiede: Selma Aliye Kavaf, Ministro per le Donne e per le Politiche Familiari - Turchia

Rachel Mayanja, Consigliere Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite sulle Tematiche di Genere e la Promozione delle Donne
Niccolò Figà-Talamanca, Segretario Generale ONG “Non c’è Pace senza Giustizia”
Irwin Cotler, Parlamentare, ex Ministro Giustizia, Procuratore Generale Canada e Professore di Diritto a McGill University - Canada
Simonetta Matone, Magistrato e Capo di Gabinetto Ministro Italiano per le Pari Opportunità - Italia
Valentina Colombo, Docente di Geopolitica del Mondo Islamico, Università Europea di Roma - Italia

21:00 Inaugurazione della Mostra “Respect Women - Respect the world”- Villa Madama
a seguire Pranzo di Gala, Villa Madama
10 settembre

TERZA SESSIONE: INVESTIRE SUL FUTURO
LA BAMBINA NEGATA
9:30 - 10:45
In una ipotetica scala di gravità, la violenza contro le bambine costituisce sicuramente la più inaccettabile ed odiosa forma di violazione e privazione di diritti umani, perché inflitta ad esseri innocenti ed indifesi. Le bambine sono soggette a discriminazioni e violenze sociali e culturali talvolta prima ancora di nascere. La società internazionale deve fare di più per dare a tutte le bambine del mondo la possibilità di vivere appieno la loro condizione fondamentale di esseri liberi. Non può più essere tollerata la violenza sulle bambine attraverso la prostituzione, la vendita, la tratta, i conflitti armati, il lavoro forzato, il diniego di accesso all’educazione, la discriminazione nella società e nella famiglia. Questo panel si pone come obbiettivo di esaminare quanto fin qui fatto dalla comunità internazionale per individuare ulteriori e più incisive azioni.

Presiede: Rashida Manjoo, Relatore Speciale del Consiglio Diritti Umani dell’ONU sulla Violenza contro le Donne

Shada Nasser, Avvocato -Yemen
Najat M’jid Maala Relatore Speciale Consiglio Diritti Umani dell’ONU per la Prostituzione Minorile e la Vendita dei Bambini
Maud de Boer-Buquicchio, Segretario Generale ad interim del Consiglio d’Europa
Eugenia Maria Roccella, Sottosegretario di Stato, Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali - Italia
Phillys Chesler Professore Emerito di Psicologia, Dipartimento degli Studi Femminili, City University di New York - USA
11.00 - 11:30 Coffee Break
LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI
11:45 - 13:00

Questo panel si propone di discutere in modo costruttivo e fuori da schemi preconcetti, il fenomeno delle mutilazioni genitali femminili (MGF). Si tratta di un fenomeno vasto e complesso che tocca ormai non soltanto i Paesi dove le MGF costituiscono una pratica tradizionale, ma anche quelli di accoglienza. Posto che le MGF rappresentano una grave violazione dei diritti umani delle donne e delle bambine, il loro abbandono contribuirebbe inoltre alla realizzazione di ben tre distinti Obbiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs): MDG 3 sulla promozione dell’uguaglianza tra i sessi e l’empowerment delle donne; MDG 4 sulla riduzione della mortalità infantile; MDG 5 sul miglioramento della salute materna. Il panel affronta anche la natura e la dinamica delle MGF come norma sociale e l’introduzione del concetto dei diritti umani universali come elemento propulsore dell’abbandono.

Presiede: Emma Bonino, Vice Presidente del Senato - Italia

Khadi Koita, Presidente EURONET-FGM (Rete europea per la Prevenzione delle Mutilazioni Genitali Femminili)
Elham Manea, Politologa e Scrittrice
Aldo Morrone, Direttore Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti - Italia
Margherita Boniver, Parlamentare, Inviato Speciale per le Emergenze Umanitarie e le Situazioni di Vulnerabilità - Italia
Molly Melching Direttrice ONG Tostan

13:00 - 14:15 Buffet Lunch

Tavola Rotonda
14:15 - 15:45
Presiede: Elisabetta Belloni, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri
FOTO DI FAMIGLIA
15:45-16:00

CONCLUSIONI DELLA PRESIDENZA ITALIANA DEL G8
16:00 - 16:15
Il Ministro Maria Rosaria Carfagna dà lettura delle Conclusioni e chiude la Conferenza

CONFERENZA STAMPA
16:15 - 16:45

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