Donne e media - Mozione dei senatori Pd


dcomedonna18 dicembre 2009
Franco e senatori Pd: “Il governo promuova una corretta immagine delle donne”
Prima firmataria la sen. Vittoria Franco
“Impegnare il governo ad assumere iniziative perché il sistema radiotelevisivo pubblico svolga un’opera di sensibilizzazione al rispetto della diversità di genere e della dignità delle donne e perché nelle scuole siano avviate campagne di informazione per aiutare i giovani a difendersi dagli stereotipi di genere”. E’ questo lo scopo principale di una mozione sul rapporto tra donne e media presentata dal gruppo del Pd al Senato, di cui è prima firmataria Vittoria Franco e che è stata sottoscritta dalla presidente Anna Finocchiaro, dai vicepresidenti Luigi Zanda, Nicola Latorre e Felice Casson e da tutti i senatori democratici.
La mozione richiama un analogo documento approvato all’unanimità dall’Aula del Senato il 13 settembre 2009. “A causa della mancata attuazione degli impegni presi da parte del governo in quell’occasione - scrivono i senatori del Pd - si ritiene necessario portare all’attenzione di questa Assemblea un’altra mozione, considerato che non solo dalla prima mozione nulla è cambiato, ma sicuramente la situazione del rapporto tra la figura ed il ruolo delle donne nella realtà a causa della rappresentazione distorta che ne fanno i media è senza alcun dubbio degenerata. La grande visibilità e, purtroppo non di rado - prosegue la mozione - il miraggio di successo e di guadagni economici che le giovani donne acquistano solo grazie a qualche apparizione televisiva, hanno portato inevitabilmente alla convinzione che cultura, talento, impegno non siano assolutamente requisiti necessari per ricoprire ruoli anche importanti. Risultato della diffusione deteriore di una certa immagine della donna è l’idea che sia sufficiente apparire per essere, per esistere, per dare un senso alla propria vita, come dimostrano le ricerche più recenti riportate nella presente mozione. Spesso, come dimostra il recente video presentato da Lorella Zanardo, dal titolo esemplificativo ‘Il corpo delle donne’ le immagini e le modalita’ con le quali le donne vengono rappresentate sono lesive della loro dignità”.
“Sia il Comitato di autoregolamentazione Tv e minori - scrivono ancora i senatori - che la commissione di Vigilanza Rai hanno spesso denunciato questa situazione raccomandando di correggere il tiro. Né la situazione nella carta stampata appare molto diversa. Tutte le espressioni di discriminazione e di svalutazione della figura femminile sono tanto più gravi in quanto hanno un impatto negativo sulla promozione delle donne nel lavoro e nella carriera. Per questo chiediamo al governo di intervenire sul sistema radiotelevisivo pubblico per una corretta rappresentazione della figura e del ruolo delle donne e per la rimozione di espressioni di discriminazione e degli stereotipi lesivi della dignità delle donne. Chiediamo di promuovere campagne di informazione e di sensibilizzazione nelle scuole, in particolare la secondaria, per aiutare i giovani a difendersi dai messaggi discriminatori nei confronti delle donne e per evitare così il perpetuarsi di stereotipi che danneggiano le donne e il ruolo femminile nella società. Chiediamo di promuovere l’acquisizione di poteri e di responsabilità da parte delle donne (empowerment) in tutti i settori della vita produttiva e sociale, in particolare nell’ambito dei media, con azioni antidiscriminatorie mirate, per il reale accesso delle donne alle posizioni dirigenziali nel sistema radiotelevisivo pubblico al fine di favorire la presenza femminile nelle posizioni apicali delle testate giornalistiche televisive pubbliche, e, più in generale, del sistema radiotelevisivo pubblico, in modo da incidere sulle scelte editoriali e di palinsesto e quindi sull’immagine complessiva delle donne offerta dalla televisione pubblica”.

2 Responses to “Donne e media - Mozione dei senatori Pd”

  1. Claudio Says:

    Sarebbe interessante sapere per quale motivo quando sui cartelloni pubblicitari trovamo uomini messi sotto i tacchi da una donna, o, addirittura, tenuti al guinzaglio, nessuno ha detto “a”, dove sarebbe la “pari dignità” di cui tanto vi riempite la bocca? Come mai non vi da fastidio lo stereotipo dell’uomo che pensa solo ai muscoli ed alle prestazioni?
    Le ricordo, egregia Senatrice, che Lei è pagata con i soldi di tutti!

  2. sara Says:

    basta sfogliare le pagine di un giornale, osservare un cartellone pubblicitario o accendere la tv, per rendersi conto di come molto spesso, la donna venga rappresentata attraverso stereotipi di genere. Le ricordo, gentile signor Claudio, che le prime ricerche in tal senso (e cioè volte ad indegare la rappresentazione della donna in tv), risalgono al 1973-1993 dalle quali emerse che, la rappresentazione della donna era legata a:
    - stereotipi: angelo del focolare, madre dei figli di suo marito, oggetto di desiderio maschile
    - l’eventuale impegno lavorativo non andava oltre “mansioni di supporto” (segretaria, cameriera). tali ricerche, condotte in fascia prime time, dimostrarono come (a detta degli studisi), ciò che i media rappresentavano corrispondeva alla reale condizione della donna nella società legata ad un modello patriarcale e maschilista. Sicuramente i media diffondono false rappresentazioni sociali in una attule società dell’effimero e dell’apparire. Di contro, l’uomo muscoloso richiama virilità e sessulità (culto di mascolinità) ma non di certo l’associazione donna-oggetto che connota l’universo femminile…quindi caro signor Claudio non mi venga a parlare di dignità! specificando che questo intervendo esula ogni tipo di orientamento politico (visto che si stà parlando di dignità umana) le consiglio un biuon libro di teorie mediatiche per capire un universo (mediatico) ed i relativi effetti, così complesso.

Leave a Reply