Lingua italiana: intervento in commissione


vittoriafranco0108Di seguito la sintesi dell’intervento di Vittoria Franco nelal seduta della Commisione Istruzione del Senato di mercoledì 24 febbraio 2010 in merito  alla “Istituzione del Consiglio superiore della lingua italiana”.

ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª)

MERCOLEDÌ 24 FEBBRAIO 2010
173ª Seduta (1ª pomeridiana)

Presidenza del Presidente
POSSA

IN SEDE CONSULTIVA
(354) PASTORE ed altri. - Istituzione del Consiglio superiore della lingua italiana
(Parere alla 1^ Commissione. Seguito dell’esame e rinvio)

Riprende l’esame sospeso nella seduta del 24 novembre scorso.

Nel dibattito interviene la senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD), la quale dichiara di associarsi in pieno alla relazione introduttiva del Presidente, che ben ha evidenziato a suo avviso il ruolo della lingua nella società.
Esprime indi netta contrarietà al disegno di legge in titolo, che attribuisce ad un organo ministeriale il compito di seguire l’evoluzione linguistica, rientrante invece nelle funzioni di istituzioni specificamente preposte. Nel rilevare al contempo la scarsa accuratezza formale del testo, deplora che a un tema di così grande rilievo sia stato dedicato un così scarso impegno. Auspica conclusivamente un parere negativo, giudicando il provvedimento inutile se non dannoso.

La senatrice Vittoria FRANCO (PD) ricorda l’ampio dibattito svolto nelle scorse legislature su questo argomento, ponendo l’accento sulla contrarietà già allora emersa rispetto ad un ipotesi di politicizzazione della lingua. Al riguardo, conviene che il Consiglio prefigurato dal disegno di legge sia del tutto superfluo ed impedisca altresì la valorizzazione degli enti istituzionalmente preposti alla tutela della lingua, i quali versano invece in drammatiche condizioni economiche. Nel condividere quindi le finalità del provvedimento, suggerisce piuttosto di coinvolgere gli istituti già esistenti, incrementandone all’uopo il finanziamento. Fa peraltro presente di aver presentato una proposta di legge in questo senso.
Conclude, sottolineando l’importanza del parere che la Commissione renderà sul testo, stante la forte attinenza con le materie di sua competenza.

Il senatore ASCIUTTI (PdL) osserva che l’intenzione del provvedimento è senz’altro condivisibile. Le modalità applicative sono tuttavia assai discutibili, facendo riferimento ad un comitato ministeriale, presieduto addirittura dal Presidente del Consiglio dei ministri, il cui funzionamento finirebbe per essere penalizzato dalla intensa attività dei membri di Governo. Analogamente, giudica eccessiva la previsione di una relazione annuale sullo stato della lingua italiana, che a suo avviso non è suscettibile di cambiamenti significativi in un così breve lasso di tempo.
Auspica quindi un ripensamento della Commissione di merito, con particolare riferimento - ribadisce - alle modalità e non al principio. Nel testo attuale, il parere non potrebbe infatti che essere negativo.

Il senatore PROCACCI (PD) deplora la mancata conoscenza del rapporto fra società e lingua sottesa al testo. Esprime peraltro soddisfazione per l’evidente superamento, da parte di tutti gli schieramenti politici, di una concezione di Stato etico che si assuma anche l’onere della codificazione della lingua.

Il presidente relatore POSSA (PdL), preso atto della presentazione del disegno di legge della senatrice Vittoria Franco, propone di rinviare il dibattito affinché esso prosegua anche alla luce di quella proposta.

Conviene la Commissione.

Il seguito dell’esame è rinviato.

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