Discriminazione alle biglietterie dei musei: interrogato il ministro


uffizi
La vicenda dei tre alunni di una scolaresca di Vicenza, discriminati nei giorni scorsi, alla biglietteria degli Uffizi, sollevata da una mozione dei Consiglieri Pd di Palazzo Vecchio Chiavacci, Dormentoni e Bonifazi approda in Parlamento. La senatrice Vittoria Franco che subito giudicò l’evento “frutto di una normativa che si dimostra sempre più ingiusta e inadeguata soprattutto perché sempre più sono i bambini non comunitari che nascono in Italia e frequentano la scuola italiana” annunciò un’interrogazione in Parlamento e il suo impegno per la realizzazione di una normativa adeguata ai tempi e soprattutto senza discriminazioni di sorta: detto fatto. Di seguito il testo dell’interrogazione presentata al Ministro per i Beni e le attività culturali, a firma oltre che di Vittoria Franco, dei colleghi senatori del Partito democratico Livi Bacci, Ceruti, M.P. Garavaglia, Rusconi, Serafini e Vita.

INTERROGAZIONE

Al Ministro per i beni e le attività culturali

Premesso che:

nei giorni scorsi presso la biglietteria della Galleria degli Uffizi di Firenze si è verificato un fatto gravemente discriminatorio nei confronti di tre scolari di Vicenza in visita al “Percorso del Principe”, il lungo e suggestivo itinerario aereo che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, passando attraverso la Galleria degli Uffizi e Ponte Vecchio;

in particolare, ai suddetti scolari non sono state applicate le agevolazioni tariffarie previste per l’ingresso ai musei statali, non essendo gli stessi in possesso della cittadinanza italiana;

per l’ingresso ai musei civici fiorentini è vigente un articolato sistema di tariffazione che garantisce agevolazioni ai minori, agli studenti, alle famiglie e l’ingresso gratuito per bambini da 0 a 3 anni, senza distinzioni tra italiani, comunitari ed extracomunitari;

in particolare, per la tariffazione relativa a “Il percorso del Principe” sono previste riduzioni esclusivamente per giovani italiani e dell’Unione Europea ed in particolare l’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni con cittadinanza italiana e per quelli all’U.E- che sono tenuti a corrispondere solo la quota pertinente ai servizi pari a euro 6,75- , ridotto del 50 per cento per i ragazzi compresi tra i 18 e i 25 anni, mentre nessuna agevolazione è prevista per i minori o giovani extracomunitari residenti e non residenti in Italia e nei Paesi dell’U.E.;

tale sistema tariffario consente dunque che un minore o giovane italiano o dell’U.E, anche residente all’estero, possa accedere gratuitamente o con agevolazione a “Il percorso del Principe”, mentre un suo coetaneo extracomunitario, residente o no in Italia o Paese dell’U.E., sia obbligato a pagare l’intero biglietto per un costo complessivo di euro 19,00;

la norma che consenta tale grave discriminazione è prevista dall’articolo 1 del decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 20 aprile 2006 n. 239, in cui si stabilisce che la gratuità o riduzione dei biglietti d’ingresso ai monumenti, musei, gallerie statali è consentita per i minori o giovani di cittadinanza comunitaria e che “ai cittadini di Stati non facenti parte dell’Unione Europea, si applicano, a condizione di reciprocità, le disposizioni sull’ingresso gratuito di cui al comma 3, lettera e), e sulle riduzioni di cui al comma 6″;

considerato che:

detta previsione normativa è chiaramente restrittiva e discriminatoria nei confronti dei minori e giovani extracomunitari residenti in Italia e nei Paesi dell’U.E. il patrimonio culturale dovrebbe essere considerato come un bene universale e l’accesso alla cultura e ai beni culturali un diritto di tutti i cittadini appartenenti a tutte le nazionalità;

si chiede di sapere:

se il Ministro è a conoscenza del grave fatto discriminatorio riportato in premessa e quali siano le sue valutazioni in merito;

se, nell’ambito delle sue competenze, non ritenga doveroso intervenire per rimuovere ogni norma a carattere discriminatorio prevista dal nostro ordinamento per l’accesso ai musei statali e riportare l’Italia a livelli di civiltà nel garantire l’accesso ai propri beni culturali;

se, a tal fine, non ritenga di dover intervenire con la massima urgenza per modificare quanto stabilito dal decreto citato in premessa riconoscendo ai cittadini minori e giovani extracomunitari gli stessi diritti e le stesse agevolazioni tariffarie per l’accesso ai musei ed alle gallerie statali già previste per quelli residenti in Italia e nell’U.E..
FRANCO
LIVI BACCI
CERUTI
GARAVAGLIA MARIA PIA
RUSCONI
SERAFINI
VITA

Leave a Reply