Senato: “Donne e media”


donneperhomepageResoconto dell’intervento di Vittoria Franco in Senato, nella seduta mattutina di mercoledì 26 maggio 2010.

FRANCO Vittoria (PD). Signora Presidente, il mio Gruppo ha presentato già il 17 dicembre 2009 una mozione, di cui sono prima firmataria insieme alla senatrice Finocchiaro, il cui contenuto può essere sintetizzato nel titolo: «Donne e media». Non abbiamo avuto ancora il piacere di vederla in calendario pur trattandosi di un tema molto grave, urgente ed anche molto dibattuto su una certa letteratura pubblicistica che sta diventando anche molto importante: come i media rappresentano le donne, proponendo anche, soprattutto la televisione, modelli alle giovani donne di facile successo. Come se bastasse apparire per essere, che equivale all’immagine del corpo femminile muto, compiacente verso i desideri maschili, e della donna dedita pressoché esclusivamente a curare la sua bellezza ed il suo corpo. Nessuna visibilità a donne che invece hanno successo nella ricerca scientifica, nell’imprenditoria, nella medicina e nella cultura e, vorrei aggiungere, anche nella politica.

La vicenda che ha visto due giornaliste RAI come Tiziana Ferrario e Maria Luisa Busi di fatto estromesse dalla conduzione del TG1 dimostra che anche nella TV pubblica si vanno registrando spazi per giornaliste molto popolari perché di grande valore. Vogliamo allora che il Governo assuma di fronte al Parlamento, e per questo abbiamo presentato una mozione che chiediamo venga calendarizzata, l’impegno di un esplicito e chiaro contrasto alle discriminazioni ed agli stereotipi di genere, a favore del rispetto della dignità delle donne, che è un bene di civiltà e di democrazia.

Nella nostra mozione noi chiediamo che il Governo sia impegnato a promuovere campagne di informazione finalizzate alla diffusione ed alla valorizzazione del lavoro e delle opere delle donne nei campi dell’arte, della cultura, della scienza e della politica e ad adottare campagne di sensibilizzazione nelle scuole, in particolare nella scuola secondaria, per aiutare i giovani a difendersi dai messaggi discriminatori nei confronti delle donne e per evitare così il perpetuarsi di stereotipi che danneggiano le donne e il ruolo femminile nella società. (Applausi dal Gruppo PD).

Link al resoconto stenografico dell’intera seduta:

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=481835

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