Gheddafi: chi ha pagato la messinscena con le ragazze?


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GHEDDAFI: FRANCO (PD), CHI HA PAGATO LA MESSINSCENA CON RAGAZZE?

(ASCA) - Roma, 2 set - ”Come e’ possibile che un Paese democratico abbia assecondato l’organizzazione di una messa in scena finalizzata a offrire a Gheddafi una ‘platea’ di 500 ragazze a pagamento mandate da un’agenzia per far finta di essere interessate all’Islam, in assoluto dispregio della dignita’ dell’Italia e delle donne italiane? Chi ha pagato l’agenzia Hostessweb che ha reclutato le ragazze che hanno partecipato a pagamento a questi incontri? E ancora, per quali motivi e’ stato impartito alle ragazze l’ordine di non parlare con i giornalisti?”. Queste le domande che la senatrice del PD Vittoria Franco ha affidato a un’interrogazione urgente al governo presentata oggi a Palazzo Madama a proposito della visita nei giorni scorsi in Italia del presidente libico e delle polemiche scatenate dagli eventi organizzati in suo onore.

”Di fatto - aggiunge la senatrice del PD - lo Stato italiano ha risposto alla richiesta di Gheddafi di avere centinaia di avvenenti ragazze ad attenderlo al suo arrivo, organizzando eventi a dir poco imbarazzanti in quanto assolutamente finti, costruiti e a pagamento, come hanno candidamente ammesso le ragazze partecipanti agli incontri che hanno dichiarato di essere li’ ‘per soldi’, ribadendo che per loro si trattava ’solo di un lavoro’. Tutto questo, francamente, non mi sembra in linea con un Paese che s’ispira a principi democratici e di parita’ fra i generi”.

red-njb/mcc/ss

Nei giorni scorsi la senatrice Franco aveva rilasciato la seguente dichiarazione:

Perché ci si meraviglia se a un leader straniero, capo di un Paese nel quale i diritti delle donne sono lontani dall’essere riconosciuti, viene consentito di convocare a pagamento giovani donne di bella presenza vestite come piace a lui, ufficialmente allo scopo di indottrinarle e convertirle, nella realtà per manifestare il suo potere e il suo presunto fascino? È semplicemente la prosecuzione di ciò che accade in alcuni palazzi del potere tutti i giorni, ciò che tutti sanno accadere a Palazzo Grazioli. Come si fa a rifiutare a un amico quello che il padrone di casa fa? Ve lo immaginate Prodi, per dire, che consente questo a chiunque glielo osi chiedere?
È una questione di serietà e di non ricattabilità. Ma non sono le qualità che spiccano nel nostro presidente del Consiglio. Conclusione: l’oggetto del contendere non è tanto la difesa o meno della dignità delle donne quanto l’autorevolezza e la dignità della politica e di chi ha responsabilità di governo.

One Response to “Gheddafi: chi ha pagato la messinscena con le ragazze?”

  1. maddalena Says:

    Sono pienamente d’accordo con l’iniziativa di presentare un’interrogazione al governo per chiedere lumi sui costi dello squallido spettacolo che i governanti italiani hanno messo in scena per soddisfare le esigenze esibizionistiche di Gheddafi. A ciò aggiungerei un’ altrettanto urgente interrogazione al ministro Carfagna che, solo dopo la partenza del leader libico, ha avuto il coraggio di esporre uno striscione con il volto di Sakineh sulla facciata del ministero. Ma, si sa , la ragione di Stato(?) viene prima delle ragioni delle donne !!!

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