Appuntamenti con “Care ragazze…”


copertaretroefascettasecondaedizione08032011Seconda edizione per “Care ragazze. Un promemoria” (ed. Donzelli), l’ultimo libro di Vittoria Franco.

La seconda edizione è nelle librerie dall’8 marzo 2011 con un nuovo capitolo sul protagonismo delle donne.

“Dopo il 13 febbraio: se non ora, quando?”

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“Care ragazze. Un promemoria” edito per le Saggine di Donzelli.

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ALLA FINE DI QUESTA PAGINA LA “RASSEGNA STAMPA”

Care ragazze. Un promemoria” sarà presentato

Venerdì 3 febbraio 2012 alle ore 17.30 presso il Museo del Presente in piazza Kennedy a Rende (Cs), sarà presentato il libro di Vittoria Franco “Care ragazze. Un promemoria” (Ed. Donzelli). Con l’autrice interverranno nel corso dell’incontro che sarà moderato dalla giornalista Cinzia Gardi, Maria Francesca Amendola assessore al Welfare del comune di Rende, Sandro Principe consigliere regionale del Pd e Giuliana Mocchi, docente di Storia della Filosofia all’università di Calabria (Apri l’invito: rende03022012); Giovedì 8 marzo 2012 alle 15.30 al circolo Arci di Incisa in Valdarno (Fi) nell’ambito dei festeggiamenti per la Festa della Donna. L’iniziativa è promossa dal sindacato pensionati italiani della CGIl in collaborazione con Auser verde Argento, Pd, Psi, Coop Incisa, Circolo Arci Incisa e Proloco A. Caselli. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare alla festa che si concluderà con un buffet (APRI LA LOCANDINA:8marzoincisa08032012).

Care ragazze. Un promemoria” è stato presentato

Giovedì 17 novembre 2011 alle ore 18,00 presso il Polo Culturale di Santa Chiara a Vibo Valentia. L’incontro prenderà il via con i saluti di Nicola D’Agostino e Francesco De Nisi, rispettivamente sindaco e presidente della Provincia di Vibo Valentia. Al dibattito che sarà introdotto e coordinato da Franca Garoffolo, interverranno Barbara Citton, Teresa Esposito e Cecilia Tagliabue (apri la locandina: careragazzeavibo17112011); venerdì 4 novembre 2011 alle ore 15.30 alla Libreria delle Ragazze a Grosseto. Insieme a Vittoria Franco parteciperà anche Anna Guidoni; Lunedì 17 ottobre 2011 alle ore 21.15 presso la sede del Circolo del Pd in via Roma 117 a Figline Valdarno (Fi); Giovedì 8 settembre 2011 alle ore 21.30 alla festa del Pd allestita allo Sporting club “V. Gronchi” nella zona scolmatore di Pontedera Parteciperanno all’incontro Olivia Picchi Segreteria Provinciale PD, Nicoletta Dentico Presidente FILOMENA, del comitato nazionale “Se non ora quando” Cecilia Robustelli docente di linguistica presso la facoltà di lettere Università di Modena. Coordina Grazia Mancini Segretaria sezione Pd Sud Ferrovia di Pontedera. Venerdì 26 agosto 2011, alle ore 18.00, presso la sede AUSER in Pineta di Ponente a Viareggio nell’ambito della  Rassegna letteraria “Sono, saranno potrebbero essere famosi”, curata dalla Sen. Manuela Granaiola. Conduce l’incontro Riccardo Roni, del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Pisa; Venerdì 29 Luglio 2011 ore 21.30 alla festa comunale del Pd di Pistoia presso gli spazi del Circolo Arci di Santomato in via Montalese nel corso di un incontro sui diritti delle donne nel corso di un incontro dal titolo “Il nostro tempo è adesso: rivendicare il potere per confermare i diritti”. al dibattito presieduto da Maria Eusapia Bombino sono intrvenute anche Ornella Galeotti, Pubblico Ministero - Procura della Repubblica di Firenze, Michela Pereira, Direttrice del Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali dell’Università di Siena; venerdì 1 luglio 2011 alle ore 21 alla festa del Pd del Quartiere 4 di Firenze in via Maccari 104 all’Isolotto prendendo spunto da “Care ragazze” è stata avviata una riflessione su “come ridare dignità e certezze al nostro paese, ricoquistare tempi di vita voglia di costruire insieme un futuro dopo anni di precarietà, lavoro negato e diritti calpestati”. Al dibattito, coordinato da Alessandra Daly, hanno preso parte la senatrice Vittoria Franco, l’onorevole Susanna Cenni la consigliera della Regione Toscana Daniela Lastri e la segretaria dei giovani democratici di Firenze Diana Kapo; sabato 18 giugno alle ore 18 alla festa del Pd di Prima Porta Labaro, periferia di Roma NORD XX Municipio, in via Inverigo 28. Interverranno insieme a Vittoria Franco, Roberta Agostini, Flavia Leuci, M. G. Passuello, Flavia Ginevri e Maghi Fano (APRI LA LOCANDINA: romaprimaporta180620111); Lunedì 20 alle ore 21.15 al circolo Pd San Paolo in via Cilea 7 a Prato. Con l’autrice interverrano Elisa Valdambrini Presidente del Coordinamento Donne Democratiche della Provincia di Prato, Serena Tropepe responsabile delle Politiche Giovanili nella Segreteria delPd pratese e Ilaria Bugetti, segretaria provinciale del Pd (APRI LA LOCANDINA: prato200620111).giovedì 16 giugno alle ore 19 presso la sala cittadina in via Boemondo al Parco Flavio Di Lorenzo a Roma a cura dell’Associazione “Rifornimento in Volo”, con il patrocinio del III Municipio. Interverranno, con Vittoria Franco, Valentina Grippo assessore alle politiche educative culturali scolastiche del III Municipio, Giovanna Montinari presidente di “Rifornimento in Volo” e Marta Autore studentessa di fisica dell’organizzazione “atenei in rivolta” (APRI LA LOCANDINA: locandinaroma17062011); venerdì 10 giugno 2011 alle ore 17.30 a Firenzuola presso la sala Consiliare, ex pretura(Fi). Con Vittoria Franco interverranno fiorenza Giovannini e Debora Righini (Apri la locandina: firenzuolacare-ragazze10062011); lunedì 30 maggio 2011 alle ore 18 a Ravenna. L’appuntamento è presso il bagno Merida in via della Fontana 40 a Punta Marina (www.bagnomerida.it). L’incontro, promosso dalle Associazioni “8 Marzo - Donne di Porto Fuori”, “Tra Ravenna ed il mare”, dall’assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna e da “Ravenna 2019″, sarà introdotto da Patrizia Bianchetti, presidente dellAssociazione culturale “Tra Ravenna ed il Mare”. Al termine aperitivo. E’ possibile cenare al bagno con “La paella” (prenotazione obbligatoria allo 0544-437164). - apri la locandina: ravenna300520112; venerdì 27 maggio 2011 alle ore 19.30 presso le Officine Culturali in Via San Vito Vecchio 8 a Gravina di Puglia (Bari); lunedi 23 maggio alle ore 21,15 presso il centro Polivalente Villa Pacchiani di S.Croce Sull’Arno (Pi) in piazza Pier Paolo Pasolini. Nel corso dell’incontro, promosso dall’Assessorato alle politiche culturali del comune di Santa Croce sull’Arno e dall’Associazione Fiera Libro Toscano saranno letti alcuni brani del libri intervallati da musiche eseguiti da alcuni artisti locali. La voce narrante è di Cecilia Rovini (Apri la locandina: santa-croce-sullarno23052011); Venerdì 6 maggio 2011 alle ore 18 alla biblioteca civica U. Pozzoli in via Bovara, 58 a Lecco; Lunedì 2 maggio 2011 alle ore 21 all’Hotel Monterosa in via Mons. Marinetti a Chiavari (Ge). All’incontro, coordinato da Valentina Ghio, responsabile welfare del Pd del Tigullio, con la partecipazione dell’avvocatessa Fernanda Contri; giovedì 14 aprile ore 17.00 per gli incontri con l’autore del caffè letterario, alla Biblioteca comunale di Terni con Chiara Damiani - giornalista, delegata Commissione Nazionale Pari Opportunità dalla Associazione Stampa umbra. Iniziativa promossa in occasione della XIII Settimana della Cultura, promossa dal ministero dei Beni Culturali fra il 9 e il 17 aprile; martedì 5 aprile 2011 dalle ore 15.30 alle ore 17.30 alla Facoltà di Filosofia della Sapienza di Roma, corso di laurea magistrale in Pedagogia e Scienze dell’Educazione e della Formazione condotto dal professor Agostino Bagnato; venerdì 1 aprile 2011 alle ore 16.30 all’Istituto di Studi Filosofici in palazzo Serra di Cassano in via Monte di Dio 14 a Napoli. All’incontro promosso dall’Associazione Pimentel La tela del Mediterraneo, introdotto da Esther Basile e moderato da Carmela Maietta, parteciperanno le senatrici Vittoria Franco e Anna Maria Carloni. Apri la Locandina: careragazzenapoli010420113 ; martedì 29 marzo 2011 alle ore 18.30 a Oppido Lucano (Potenza) - APRI LA LOCANDINA: oppidolucano29032011ok3; venerdì 25 marzo 2011 nel pomeriggio, alle 18 alla libreria Sic di Siena (Via di Pantaneto 105, tel. 0577 044872) e la sera, alle ore 21 a Foiano della Chiana (Ar) APRI LA LOCANDINA: foianodonne250320111; sabato 19 marzo 2011 alle ore 11 presso la biblioteca “Elsa Morante”di Ostia; martedì 8 marzo 2011 alle ore 17.30 Biblioteca delle Oblate “Leggere per non dimenticare” a Firenze, con Anna Benedetti, Barbara Henry e Anna Scattigno (Apri la locandina: leggerepernon080320111); lunedì 7 marzo alle ore 17 a Siracusa presso il pub Zumà in via F. Crispi, a cura della federazione provinciale del Pd e del Forum Donne democratiche. Interverranno la psicologa dott. M. Bianca, il prof F. Bruno, la dottoressa F. La Spada e il presidente del Consiglio di quartiere di Augusta R. Zerbito; Venerdì 4 marzo 2011 alle ore 21.30, in occasione della giornata Internazionale delle Donne, a Villa Reghini in piazza della Pace 1 a Sovigliana di Vinci (Fi), Conversazione e letture prendendo spunto da”Care ragazze…”. Con l’autrice interverranno Claudia Heimes, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Vinci e Rossella Pettinati, Presidente Commissione Regione Toscana per le Pari Opportunità. Nel corso dell’incontro letture a cura di Simona Peruzzi (Apri la Locandina: vinci4febbraio20111); Sabato 5 marzo 2011 al Palazzo dei Vicari a Scarperia (Fi), alle ore 10.30 nel corso della “Festa della donna”. A seguire Vittoria Franco parteciperà all’inaugurazione della mostra di arte visiva “Sette bestie rare” con opere di Carla Benci, Berta Bertini, Cristina Falcini, Elena Fioravanti, Chiara Guarducci, Antonia Marilei e Sabrina Sagri (APRI LA LOCANDINA: scarperia050320111);lunedì 10 gennaio 2011 alle ore 16.30 nella sala E. Biagi del circolo del Pd in piazza Gramsci a Rubiera (RE) nel corso di un incontro promosso dalal Conferenza delle Donne del Pd di Scandiano, Casalgrande e Rubiera (Apri la locandina: rubiera10012011); giovedì 16 dicembre 2010 alle ore 11 alle ragazze del liceo Falcone e Borsellino di Zagarolo (Roma); sabato 11 dicembre 2010 alle ore 10 presso il Liceo scientifico Majorana in Via Tigli a Orvieto; venerdì 10 dicembre 2010 alle ore 17,30 presso la Fondazione I Care di Fucecchio (Fi), nel corso di una conversazione con Rosaria Parri; venerdì 2 dicembre 2010 alle ore 17 nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico A. Bianchini di Terracina. Alla presentazione, realizzata dalla libreria Bookcart in collaborazione con la biblioteca comunale A. Olivetti di Terracina, interverrà anche il professor Stefano Pariselli; lunedì 29 novembre 2010 alle ore 18 al Circolo A. Del Sarto a Firenze. Insieme a Vittoria Franco interverrà Emerita Cretella, antropologa; venerdì 26 novembre 2010 alle ore 18.30 al Caffè Letterario (via Menniti Ippolito, 5/7) a Catanzaro, nel corso di un incontro Rita Commisso, Donatella Monteverdi e il pubblico; lunedì 22 novembre, alle ore 17.30 nell’ex Comune in Via Risorgimento a San Sperate (Ca), parteciperà anche l’onorevole Amalia Schirru (altre informazioni: PD SAN SPERATE); lunedì 25 ottobre 2010 alle 20.30 nell’Antico Convento di San Francesco in via Cadorna 10 a Bagnavallo in provincia di Catanzaro, nel corso di un incontro “Verso la Conferenza Permanente delle Donne Democratiche” (APRI IL VOLANTINO conferenzadonne-catanzaro251020101); sabato 23 ottobre 2010 alle 17, Biblioteca Comunale di Castelfranco di Sotto (Pi), piazza XX Settembre 7/8, nell’ambito della VI edizione del festival della letteratura”Storie, immagini e parole all’ombra della biblioteca”. Insieme a Vittoria Franco Rosaria Parri e Isa Vanni (Apri la brochure con il programma della rassegna: castelfranco23102010); lunedì 11 ottobre 2010 alle ore 21.30 nella sala del Bastione a San Miniato (Pi). Sono intervenute anche Chiara Rossi, assessore alla cultura del comune e Diana Lacanà, Presidente della Commissione Pari Opportunità; venerdì 8 ottobre 2010, alle ore 18 al Centro culturale Candiani, piazzale Candiani (dietro piazza Ferretto) a Mestre, nell’ambito della rassegna “PARI E DISPARI. Donne e uomini nel terzo millennio“; lunedì 4 ottobre 2010 alle ore 21 all’HOtel Continental nel viale Innocenzo XI a Como sarà presentato l’ultimo libro di Vittoria Franco “Care ragazze. Un promemoria” (Ed. Donzelli). Con l’autrice interverranno l’onorevole Chiara Braga, la giornalista e fotografa Grazia Lissi e la coordinatrice provinciale delle donne del Pd Eva Allevi (apri la locandina dell’iniziativa: care-ragazzecomo-4-ottobre-20101); giovedì 23 settembre 2010 alle ore 20.30 a Sesto San Giovanni (Mi) presso Il Maglio in via Granelli 1. L’incontro sarà aperto da un monologo dell’attrice Ida Spalla (Apri la locandina: sesto-san-giovannicareragazze230920101); martedì 21 settembre 2010 alle ore 21 nell’altana del Castello di Calenzano (Fi), nell’ambito della prima edizione di “Avamposti - CalenzanoTeatroFestival“, il festival che raccoglie l’eredità di altri due storici festival del teatro delle donne: l’estivo “Streghe e madonne” e “Autrici a confronto/festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea delle donne”. La serata prevede anche la proiezione del video “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo e lo spettacolo teatrale “BELLA TUTTA - I miei grassi giorni felici” di e con Elena Guerrini; sabato 18 settembre alle ore 18 a Narni, in Umbria al Festival della letteratura femminile “Alchimie e linguaggi di donne” che si terrà a palazzo Eroli dal 17 al 19 settembre 2010. La rassegna giunta alla terza edizione è patrocinato dal Presidente della Repubblica e promosso dall’associazione “Eleonora Pimentel Lopez de Leon”, dall’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, dal Comune di Narni, in rete con la biblioteca nazionale e l’archivio di Stato della città partenopea; martedì 14 settembre 2010 alle ore 21 alla festa provinciale del Pd di Modena in località Ponte Alto nel corso di un incontro in vista della “Conferenza delle donne della Regione Emilia Romagna”. Al dibattito, coordinato da Elena Bellei, interverranno anche Donatella Bortolazzi (Assessore Progetto giovani e pari opportunità Regione Emilia Romagna), Caterina Liotti (Presidente Consiglio comunale di Modena), Irene Guadagnini (Capogruppo PD Circoscrizione Modena I); venerdì 10 settembre 2010 alle ore 19 alla festa nazionale del Pd ai Giardini Reali in piazza Castello a Torino (modera Egle Santolini); giovedì 9 settembre alle 21.30 alla Festa del Pd di Colle Val d’Elsa (Si), in località Gracciano; mercoledì 8 settembre 2010 alle ore 21 alla festa Democratica delle federazioni del Pd di Lecco, Monza e Brianza nella zona Fiera di Osnago, nel corso di un incontro dal titolo “Care ragazze: i diritti… non sono per sempre. La conferenza delle donne, uno strumento necessario”, coordinato da Lucia Codurelli con Vittoria Franco, Ilaria Cova ed Emanuela Baio; domenica 5 settembre 2010 alle ore 21 alla festa provinciale del Pd al Parco Nord di Bologna. Nel corso dell’iniziativa, promossa dalla Conferenza Donne PD Bologna in collaborazione con la Libreria della Festa interverranno anche Giulia Degli Esposti, Rita Ghedini e Marco Macciantelli; lunedì 6 settembre alla festa regionale del Pd Umbria a Pian di Massiano a Perugia alle ore 20 alla Tenda Cultura nel corso di una serata tutta dedicata alle donne con una cena che prende spunto dal libro “Afrodita” di Isabel Allende; venerdì 3 settembre 2010 alle ore 17.30 allo spazio dibattito della festa nazionale tematica del Pd “LESSICO FAMILIARE- vite in gioco in una società che cambia” al parco delle Cascine a Firenze. Con l’autrice sono intervenute Anna Scattigno (Università di Firenze) e Roberta Agostini (Segreteria PD Nazionale); a Pesaro il giorno 1 settembre 2010, nel corso della festa nazionale del Pd dedicata all’Informazione; domenica 29 agosto al Circeo Park Hotel di San Felice Circeo (Lt) dalle ore 19, Vittoria Franco presenterà il suo ultimo libro “Care ragazze. Un promemoria” (Edizioni Donzelli), nell’ambito della IX edizione della rassegna “Incontri all’imbrunire”; sabato 28 agosto 2010 alle ore 21 a San Severino Marche, Vittoria Franco con il suo ultimo libro “Care ragazze. Un promemoria” (Edizioni Donzelli), sarà ospite del Festival “Non a voce sola” Rassegna di poesia, filosofia, narrativa,musica e arti al femminile - Apri il pieghevole con il programma della manifestazione: pieghevolenon-a-voce-sola280820101; martedì 17 agosto alle ore 22 nel palazzo Rinascimentale di Aieta (Cs) nell’ambito della manifestazione: “VersoSud. Fiera del libro del Mediterraneo”. La rassegna consiste in un’esposizione di libri prodotti nel centro-sud Italia (circa cento le case editrici presenti). Ogni sera, nel cortile del Palazzo Rinascimentale di Aieta vengono presentati libri di autori pubblicati dalle case editrici in esposizione; venerdì 30 luglio alle ore 21.30 al castello Aghinolfi di Montignoso (MS) nel corso dell’ultimo incontro con la rassegna cinematografica “Il mestiere di essere donne. Identità femminili fra XX e XXI secolo”; Domenica 18 luglio 2010, alle ore 20.30 alla Festa del Pd di Campi Bisenzio (Fi) “Care ragazze” e la seduzione con V. Franco Senatrice PD, P. Listri D. Pellegrinotti, P. Cecchi stilista, R. De Caro e, a seguire, al Palco Centrale alle ore 22.30 “L’uomo che parla delle donne uccise dagli uomini” monologo di P. Bussagli (Apri la locandina con il programma della Festa:depliant-campi-2010_ok_bas-1); il 5 settembre 2010 alle ore 21 alla festa provinciale del Pd di Bologna.

Guarda alcune immagini della serata: “Care ragazze”a Campi Bisenzio

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venerdì 16 luglio alla Festa Lungofiume del Pd di Imola alle

ore 20.30 nel corso di un incontro dedicato a Fiorella Baroncini su

“Donne , ieri e oggi” con Paola Lanzon, Donatella Mungo, Alice Tonelli e Claudia Sermasi (apri il

volantino: volantino-16-luglioimola1);

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Lunedì 12 luglio 2010 alle ore 21.15 alla festa regionale del Pd dedicata al lavoro, ai giardini di Narnali-Maliseti nell’area Palaconsiag di Prato, con l’autrice interverranno Beatrice Magnolfi, Cristina Sanzò, Gilda Fronzoni e Serena Tropepe (apri la locandina: prato12luglio20101)

Guarda il Video realizzato nel corso della serata: VIDEO CARE RAGAZZE A PRATO

Guarda alcune foto della serata: ALBUM FOTO

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alla festa del Partito democratico a Borgo San Lorenzo (Fi) il 9 luglio alle 21 con Silvia Giovannini, Lisa Conti e Maria Teresa Mori.

Apri alcune immagini della serata: ALBUM FOTO

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Martedì 6 luglio alle 21.30, alla Festa del PD alle Terme di Caracalla a Roma con Roberta Agostini, Valeria Fedeli, Monica Soldano;

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Lunedì 5 luglio alle 17.30 in piazza RISORGIMENTO ad Arezzo con l’onorevole Donella Mattesini.

Guarda alcune foto della presentazione: ALBUM FOTO

Apri la locandina in Pdf: arezzo05072010manifesto-ragazze1

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alla festa del Pd di Borgo Panigale (Bo) il 3 luglio 2010 alle ore 21, con SANDRA ZAMPA. Apri la locandina: borgopanigale3-luglio-11;

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A Roma, libreria Feltrinelli in Galleria Colonna 31/35, lunedì 1 luglio 2010, ore 18 con SILVIA COSTA e LAURA VARLESE.

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alla festa Democratica al palazzetto dello Sport di Scandicci (Fi) venerdì 25 giugno alle ore 21.15 con Loretta Lazzeri, Simona Bonafé e Claudia Bandini.

Apri la locandina dell’iniziativa: scandiccicare-ragazze-2506101

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Care ragazze” sarà presentato a Milano Lunedì 21 GIUGNO alle 21 presso la FONDAZIONE QUERCIOLI in Via Emilio Gola 20 (Bus 47 fermata Segantini Gola).

Hanno partecipato Vittoria FRANCO Senatrice PD, autrice del libro, Francesca ZAJCZYK Consigliera PD Consiglio Comunale di Milano, Ilaria COVA Responsabile Forum Donne PD Lombardia, Pierfrancesco MAJORINO Capogruppo PD Consiglio Comunale di Milano. Al dibattito, coordinato da Piera LANDONI Responsabile Forum Donne PD Area Metropolitana erano presenti Marilena ADAMO , Fiorenza BASSOLI, Emilia DE BIASI, Barbara POLLASTRINI, le elette nelle istituzioni regionali provinciali e comunali, le rappresentanti delle Associazioni femminili milanesi, le rappresentanti dei circoli PD di Milano e provincia - LA LIBRERIA DELLE DONNE di Milano.

APRI LA LOCANDINA: care-ragazzemilano21060101

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Sabato 19 giugno alle 18.30 alla festa del Pd di Serpiolle in via delle Masse, 38, sulle colline fiorentine appena sopra l’abitato e la zona ospedaliera di Careggi. Nel corso dell’iniziativa, coordinata da Cristina Mezzetti del Circolo “Le Panche Serpiolle”, interverranno Vittoria Franco, l’assessora all’istruzione del comune di Firenze Rosa Maria Di Giorgi e la consigliera provinciale Sara Biagiotti.

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a Napoli: Venerdì 18 giugno, alle ore 17.30 nel corso di una discussione con giovani donne del libro di Vittoria Franco, “Care ragazze-Un promemoria” , di Anais Ginori, “Pensare l’impossibile. Donne che non si arrendono”, di Conchita Sannino, “La Bolgia”. Saranno presenti le autrici. Interviene Valeria Valente, modera Paola Bruno. L’appuntamento è nei locali della Fondazine SUDD in Corso Umberto I, 35 a Napoli. (email: info@fondazionesudd.it - internet: www.fondazionesudd.it.)

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mercoledì 16 giugno 2010, su Rainews24 Al mattino e in replica alle ore 20, è andata in onda l’intervista di Luce Tommasi a Vittoria Franco su i “diritti negati delle donne”, in occasione della pubblicazione di Care ragazze. Un promemoria”. In studio anche Mariella Zezza, assessora al Lavoro, alle politiche sociali e alla famiglia della Regione Lazio. Guarda il Video dell’intervista:http://www.sinusoidi.eu/video/video/RN24_Sen_VFranco_16_06_10.html

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a Pisa lunedì 14 giugno 2010 alle ore 17 nell’ambito degli “aperitivi in biblioteca”a cura del Comitato Pari Opportunità della Scuola Superiore Sant’Anna. La presentazione si terrà nei locali della Biblioteca in piazza Martiri della Libertà 33. Ne discuteranno con Vittoria Franco Marilù Chiofalo, Giulia Daniele, Barbara Henry, Anna Scattigno.

Apri la locandina in Pdf: 14giugno-2010pisacare-rag1

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a Bologna il 10 giugno nel corso di due incontri.

Il primo appuntamento è alle 18.30 presso la Libreria Coop Ambasciatori in via Orefici 19. Converseranno con l’autrice Angelo Varni, Rossella Ghigi e Simona Lembi.

Apri la Locandina: bolognalibreriacoop1006010

Alle 20.30 Vittoria Franco parteciperà ad un incontro sul tema “Politica, donne e mass media” nel villaggio della “FestUnità” di Navile, al Parco Caserme Rosse invia Corticella 147/2. Al dibattito, coordinato dalla consigliera Provinciale Daniela Vannini parteciperanno Marco Deriu (Associazione nazionale Maschile Plurale) e Lorenza Malucelli (Università di Ferrara). A seguire cena all’osteria.

apri la locandina: fu-navile-100610

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A Sesto Fiorentino domenica 6 giugno alle 21, alla festa

Regionale del PD sulla Multiculturalità. Vittoria Franco sarà intervista

dall’inviata de l’Unità Maria Zegarelli.

APRI LA LOCANDINA DELLA SERATA: pd-festa-democratica-sesto-fiorentino-2010-volantino-20100606-vittoria-franco

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Sulla emittente televisiva “8 Toscana” nel corso della trasmissione TVUTILE, in onda alle ore 19.20 di venerdì 4 giugno 2010.

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A Siena lunedì

31 maggio 2010 alle ore 18 alla libreria Becarelli in via Mameli 14.

Insieme all’autrice interverranno l’onorevole Susanna Cenni e la

presidente dell’Associazione Antigone Alessandra Navarri.

APRI L’INVITO:

invito-antigone-1

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A Rimini il 24 maggio alle ore 17.30, nel corso di un incontro “Verso la conferenza delle donne…“, presso la sala del Buonarrivo, in corso d’Augusto, sede della Provincia a Rimini. Interverranno: Leonina Grossi, consigliera di parità delle provincia;

Giulia Palloni, del gruppo di lavoro di Rimini per la conferenza delle donne; Elisa Marchioni, parlamentare riminese; Igina Barchi e Roberta Mori, fondatrici della conferenza delle donne di Reggio Emilia.

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Lunedì 10 maggio 2010 alle ore 17 presso la Casa della Creatività, Vicolo di Santa Maria Maggiore 1 (Zona Duomo), a Firenze

coordina: ANNA SCATTIGNO

relatori: ENRICA ASQUER , CLAUDIO MARTINI,

interventi di: Valentina Giovannini, Teresa Mori, Giacomo Viggiani

Sarà presente l’Autrice

Immagini della presentazione: ALBUM FOTO

Apri la locandina in Pdf: locandina-firenze-100510small

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Giovedì 6 maggio 2010 alle ore 17, Senato della Repubblica, sala degli Atti parlamentari in piazza Minerva 38 a Roma.

Insieme all’autrice interverranno CHIARA BRAGA, CONCITA DE GREGORIO, CARMINE DONZELLI, ANNA FINOCCHIARO, NADIA URBINATI.

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a Ferrara il giorno 12 aprile 2010 nel corso di unicnontro sul tema “Più lavoro per le donne, più benessere per tutti” promosso dal Coordinamento provinciale delle Donne del Pd coordinato da Rita Mazzanti.

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RASSEGNA STAMPA

GUARDA ALCUNE IMMAGINI:

http://www.vittoriafranco.it/gallery/?

album=7&gallery=12

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articolo pubblicato su La gazzetta del Sud del 4 febbraio 2012:

careragazzerende03022012

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Intervista di Carla Fronteddu, pubblicata il 28 marzo 2011 sulla Rivista Delt@ (link alla versione online:

http://www.deltanews.net/politica-liberta-e-diritti-delle-donne-di-ieri-e-oggi-ne-parliamo-con-vittoria-franco-4710551.html)

L’INTERVISTA:

POLITICA. Libertà e diritti delle donne di ieri e oggi, ne parliamo con Vittoria Franco

(Siena) Lo scorso venerdì 25 Marzo, abbiamo incontrato la senatrice Vittoria Franco alla presentazione della seconda edizione del suo libro Care Ragazze, tenutasi presso la libreria Sic di Siena.

D. Il suo libro si propone come un promemoria, per ricordare alle giovani donne che i diritti di cui godono sono il frutto di una conquista e, in quanto tali, non sono immuni dal rischio di indebolirsi, fino a scomparire. Cosa le ha fatto capire che ci fosse bisogno di tessere un filo della memoria con le giovani?

R. C’è stato un momento in cui ho sentito che qualcosa si era rotto ed ho subito avvertito il bisogno di fare qualcosa. All’epoca ero impegnata a presentare una proposta di legge finalizzata all’accrescimento dei diritti delle donne, soprattutto in termini di opportunità, in risposta al fatto che sta aumentando sempre più la distanza tra quello che le donne possono fare, in virtù dei saperi e delle competenze che acquisiscono e quello che possono fare in termini di possibilità, nel momento in cui si affacciano al mondo del lavoro. Rispetto agli uomini, le donne sono sempre indietro. Mentre mi trovavo impegnata su questo progetto volto a colmare il deficit di opportunità per le donne, soprattutto in termini di lavoro, mi sono accorta che si stava imponendo un’altra realtà, che andava nella direzione contraria; si stava imponendo il modello che io chiamo “dello stare nude e mute sulla scena”, noto anche come “velinismo”, un modello della superficialità, della celebrità, delle scorciatoie. Questa dittatura del corpo e della bellezza è arrivato anche in politica, al punto che, alla vigilia delle elezioni europee del 2009, la destra ha candidato donne in virtù della loro bellezza, dello scambio di favori sessuali, della partecipazione a programmi televisivi, facendo un uso provato delle istituzioni pubbliche. Tutto questo mi ha fatto notare che il filo che si era trasmesso tra le donne di generazione in generazione si era interrotto. Questa consapevolezza mi ha spinto a compiere un atto di responsabilità: rivolgermi alle giovani donne, per non disperdere il patrimonio delle conquiste e delle battaglie combattute dalle donne. Il libro nasce, insomma, per dire alle ragazze che i diritti delle donne non sono dati per natura, ma sono il frutto di conquiste e si propone come un tentativo di costruire un mondo comune di donne di diverse generazioni. La cosa bella della manifestazione del 13 Febbraio, a mio avviso, è stata proprio la presenza di generazioni diverse raccolte sotto la parola dignità.

D. Nella seconda edizione di Care Ragazze è presente un nuovo capitolo intitolato “Dopo il 13 Febbraio. Se non ora quando?”, nel quale lei scrive che, con la manifestazione del 13, è cominciata una nuova storia. In cosa individua l’elemento di novità?

R. La novità consiste nella visibilità. Quel giorno siamo state visibili. In molti si sono espressi sul silenzio delle donne, prima del 13 Febbraio, ma questo silenzio non è mai esistito; noi parlavamo, molte di noi agivano e proponevano. Casomai c’era silenzio sulle donne e in questo caso c’è una forte responsabilità dei media nei confronti delle donne. Questi ultimi non mostrano quasi mai modelli alternativi di donne. Il 13 Febbraio, al contrario, abbiamo occupato la scena pubblica, ce ne siamo riappropriate in tanti modi diversi.

D. Nel suo libro cita Susan Faludi e la sua analisi del contrattacco sferrato contro le conquiste del movimento delle donne, negli anni Ottanta e riscontra un’angosciante attualità con il contesto italiano. Vuole illustrarci con un esempio cosa intende? Questo confronto vuole essere un monito?

R. Susan Faludi ha scritto “Contrattacco” negli anni in cui hanno governato Regan e Bush (padre, ndr), riscontrando un pesante arretramento della posizione delle donne. Per quanto la situazione degli Stati Uniti sia molto più complessa, l’analisi della Faludi anticipava ciò che stiamo vivendo in Italia. Vi faccio un esempio recente: tutte noi conosciamo il fenomeno delle dimissioni in bianco, il foglio bianco che viene chiesto di firmare alle donne al momento dell’assunzione. Durante il governo Prodi eravamo riusciti ad approvare una legge che rendesse difficile per i datori di lavoro di far uso delle dimissioni in bianco. Con l’insediamento nuovo governo, la legge in questione è stata immediatamente abrogata. Questo è il caso di un diritto che le donne hanno perso subito dopo averlo conquistato. Ma ci sono molti altri diritti minacciati, soprattutto quelli che passano attraverso il corpo, come l’interruzione volontaria di gravidanza, o la possibilità di essere informate e seguite dai consultori. Infine, quest’uso del corpo strumentale al desiderio maschile che abbiamo sotto agli occhi, non è un regresso?

D. Lei ha dedicato un intero capitolo del libro alla libertà, ed in particolare alla libertà femminile. Rispetto alle cosiddette papi girls, in molti hanno sollevato l’argomento della libertà di scelta. Come giudica questa definizione della libertà?

R. Oggi parlare di libertà è difficile. Per me libertà è, ad esempio, la possibilità di realizzare propri progetti di vita; nessun problema se il proprio progetto è quello di fare la velina, ma voglio che vengano garantiti anche altri piani di vita. Questa pluralità di opportunità oggi manca. Quando si dice che la libertà sul corpo è anche quella anche di scambiare il proprio corpo, si dà voce ad un equivoco: quando si parla di ragazze che usano il proprio corpo come merce di scambio, io non vedo nessuna libertà, ma solo l’uso maschile del corpo femminile. Questa mercificazione è una forma di assoggettamento femminile attraverso il corpo che sfiora il concetto di libertà, ma è soltanto una versione sofisticata dell’assoggettamento femminile all’uomo. Le ragazze al centro delle vicende ben note a tutte sono vittime di chi si approfitta della loro situazione di bisogno e del condizionamento a cui sono sottoposte da parte del modello di donna dominante. Oggi c’è bisogno di ricollegare libertà, dignità e pari opportunità.

(Delt@ Anno IX, n. 65 del 28 marzo 2011)

Carla Fronteddu

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Da Repubblica Firenze di martedì 8 marzo 2011

Ragazze non scordatevi i diritti ecco un libro per non farseli scippare

08 marzo 2011

VISTI i tempi che corrono, di un promemoria c’ era davvero bisogno. Di un elenco ragionato dei diritti conquistati dalle donne a colpi di dure lotte, e che oggi rischiano (con grave pericolo) di essere dati per scontati. Fra escort e veline, il cui contrappunto sono le precarie e le disoccupate, le donne che fanno i salti mortali per conciliare famiglia e lavoro e le tante che con pari meriti fanno meno carriera degli uomini, il mondo al femminile sembra infatti ripiombato in una stagione difficile. «Per fortuna, però, dopo la manifestazione del 13 febbraio, mi sono resa conto che il mio pessimismo di un anno fa meritava di essere rivisto» spiega Vittoria Franco, senatrice del Pd e autrice di «Care ragazze. Un promemoria», (oggi, 8 marzo, a Leggere per non dimenticare, ore 17,30, Biblioteca delle Oblate, con Barbara Henry, Anna Scattigno). La marea di donne, anche giovani e giovanissime, che in quella occasione è riuscita a mobilitarsi, «dimostra infatti», dice Franco «che il modello televisivo non è così dominante come sembra». In giro, insomma, «ci sono tante donne che hanno voglia di reagire», anche se, a differenza dei tempi d’ oro delle lotte femminili, c’ è meno consapevolezza dei margini, spesso ampi (ma ancora più spesso non del tutto utilizzati) dei diritti di cui pretendere il rispetto. Da qui l’ idea della Franco di ripercorrere le tappe di quelle lotte, i cui frutti (dal diritto di voto al divorzio, dalla cancellazione del diritto di onore all’ aborto, dal nuovo diritto di famiglia alla violenza sessuale come delitto contro la persona e non contro la morale, all’ accesso alle professioni un tempo considerati maschili, come la magistratura) «oggi si godono spesso senza avere ben presente che cosa voglia dire vivere senza». Con un evidente pericolo: il venire meno di un sorta di «presidio» sociale di quelle conquiste, che, inevitabilmente, apre il varco «a un riaffermarsi di una concezione della donna come proprietà del maschio, o del detentore di potere di turno, ovvero a un tentativo evidente di ricacciarla nei ruoli tradizionali». E attenzione agli equivoci: la «libertà» di cui sembrano godere le tante «ragazze che occupano la scena pubblica italiana in questo periodo», è, avverte Franco, «solo apparente, e cioè un altro modo di ritrovarsi sottomesse all’ onnipotenza maschile». Così come va decisamente respinta quella sorta di polarizzazione dell’ immaginario per cui l’ alternativa al successo di escort e veline sarebbe il ritrovarsi «vittime», di un sistema «che continua a penalizzare le donne rendendo per loro, di fatto, più difficile l’ accesso al mercato del lavoro, più gravosa la precarietà, più ardua la scelta della maternità». Per post femministe e vetero, insomma, è davvero l’ ora di riscendere in campo: da fare, nel campo delle pari opportunità «reali», c’ è ancora molto per tutte. -

MARIA CRISTINA CARRATÙ

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Da La Nazione Firenze di martedì 8 marzo 2011:

careragazzerelanazionefi08032011

8 marzo - intervento - La Nazione

Franco: Care ragazze, fuori la dignità

Quando ho deciso di scrivere “Care ragazze, un promemoria”,poco più di un anno fa, mi stavo occupando di una proposta che avevo presentato in Parlamento e che può essere riassunta con il titolo “Come incentivare il lavoro femminile e promuovere la partecipazione delle donne alla crescita sociale e civile”. Dunque, si parlava di servizi, formazione, maternità, congedo paterno obbligatorio; di superamento del precariato che colpisce i giovani, ma fra loro di più le donne. A un tratto, la realtà mi è apparsa diversa. Abbiamo appreso che nei palazzi del potere giravano eserciti di escort e di “ragazze immagine”; abbiamo sentito espressioni come “donne tangenti; “donne prosciutto”. Le ragazze crescevano con il mito della bellezza, del corpo da esibire, del diventare famose a tutti i costi. Il modello televisivo del velinismo, dello stare sulla scena nude e mute si diffondeva e diventava pervasivo, penetrava nelle coscienze di intere generazioni. Anche la politica ne era affetta: la dittatura della bellezza cominciava a esercitarsi anche in una sfera di impegno e di servizio pubblico, che richiede competenza e capacità di rappresentanza. Che cosa era successo rispetto agli anni delle conquiste femminili? Si era rotto un filo fra le generazioni che aveva resistito negli anni della storia repubblicana. Eravamo noi della vecchia generazione a non aver saputo passare il testimone? Che cosa ci costringeva a ripartire dalla difesa della dignità? Sono queste le domande dalle quali sono partita per scrivere una lunga

lettera alle ragazze, per testimoniare, per dire loro che i diritti delle donne non sono dati per natura; sono frutto di conquiste e di dure lotte negli anni, e si possono anche perdere oppure il loro esercizio può diventare impossibile. Un nuovo capitolo si è aggiunto dopo il 13 febbraio a commento della grandiosa manifestazione che si è svolta in tutta Italia, in nome della dignità e di una libertà vera, che consiste nel tenere uniti mente e corpo.

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link all’intervista a Vittoria Franco di Francesca Sensini in merito alla pubblicazione del libro “Care Ragazze”,

pubblicata nel sito Altritaliani.net

http://www.altritaliani.net/spip.php?article667

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Segnalazione su ELLE di febbraio 2011:

ellecareragazze022011

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Box pubblicato su L’Espresso del 3 febbraio 2011:

lespresso03022011

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Recensione pubblicatasul numero 84 della Rivista LEGGENDARIA

A che punto siamo?

“Care ragazze” di Vittoria Franco

di Ornella Cioni

Si tratta di un agile e prezioso manuale, rivolto idealmente alle allieve dell’autrice e alle giovani

generazioni, ma è un ottimo promemoria anche per tutte coloro che sono state protagoniste o

testimoni attente di tante tappe delle lotte per i diritti delle donne, che vengono qui citate. Tali snodi

ci appaiono così collocati in una prospettiva, che naturalmente li semplifica, ma

contemporaneamente dà il senso della profondità del tempo che passa e della sua inesorabile opera

di setaccio, per cui molto si perde, ma sicuramente resta qualcosa di irrinunciabile, prezioso e

irriducibile. Ci rendiamo conto di come alcuni passaggi ed elaborazioni del nostro recente cammino

di libertà siano ormai metabolizzati e appaiono come punti di non ritorno, sebbene l’autrice

costantemente ci avverta che nella storia anche i guadagni più preziosi si possono perdere se non si

è sempre consapevoli, vigili e attive/i.

Nella prima parte del suo lavoro la Franco, giustificando la necessità di un testo come “Care

ragazze”, inquadra molto chiaramente la situazione attuale e l’impasse in cui le donne oggi si

vengono a trovare per la multiforme capacità della politica di produrre sempre una diversa e nuova

opposizione al loro cammino di libertà.

Segue poi un agile e necessariamente parziale excursus storico che fissa alcune teorizzazioni e

nomina alcuni personaggi fondamentali sia per la negazione che per l’affermazione della condizione

di cittadinanza delle donne. L’autrice parte da un riferimento ad Aristotele, IV sec. a.C., che riteneva

di dover escludere le donne dalle attività pubbliche perché esseri per natura inferiori. Cita poi

Rousseau, che definisce teorico dell’esclusione delle donne dalla cittadinanza, poiché stabilisce

nell’Emilio la dicotomia tra pubblico e privato come il limite necessario e irrinunciabile per cui

l’uomo è cittadino e la donna moglie e madre, pena il disordine sociale. Ci ricorda affermazioni

come quelle di Rousseau secondo le quali alle donne appartiene solo una ragione pratica, non

creativa o quelle di Kant che sostengono che solo agli uomini appartenga un’intelligenza profonda,

mentre le donne avrebbero un’intelligenza bella, per cui il sapere per loro dovrà essere soltanto un

ornamento. Sono tali idee che hanno offerto la base per tentativi di legiferare l’illegiferabile, come il

Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggere di Sylvaine Maréchal nel 1801. A tale

deriva si sono opposte nel Settecento Olympe de Gouges, Mary Wollstonecraft, nell’ Ottocento

Harriet Taylor e le tante donne che hanno lottato e contribuito a creare un fecondo pensiero

femminile particolarmente negli anni ‘70 del Novecento. Punti focali sono Luce Irigaray, Carol

Gilligan, il pensiero della differenza, ma anche l’inno alla libertà di Hannah Arendt.

L’autrice costruisce il suo discorso storico-politico intorno ad alcune parole chiave e fornisce così

anche alle giovani ragazze e a tutte noi le parole per tessere oggi una trama interpretativa della

realtà attuale e per fissare i nostri prossimi obiettivi di impegno e di lavoro politico. Dapprima ci

consegna: eguaglianza e differenza, libertà, potere, laicità, corpo, ma dalla riflessione sulla libertà

femminile intesa come autonomia, cioè “darsi da sé la legge”, scaturiscono le parole limite e

responsabilità. Citando Max Weber ci aiuta a ricordare la distinzione tra etica dei principi ed etica

della responsabilità per indicarci come traguardo l’ “etica del legislatore”, fondata su responsabilità

e ragionevolezza, principi che ci suggeriscono “di non assumere la propria coscienza come unica ed

esclusiva ispiratrice dell’azione legislativa e di anteporre alle proprie convinzioni etiche o religiose

la vita e il vissuto delle persone concrete in uno spirito di ospitalità e di servizio per l’intera

collettività”. Questa la strada per uscire dalla vera e propria “emergenza etica” in cui ci troviamo,

per ridare il giusto spazio alla laicità e sbloccare la strada al processo di modernizzazione del paese,

inteso come dinamismo economico e sociale, accompagnato da un ampliamento della sfera dei

diritti e delle libertà personali, nonché da un welfare più diffuso.

Chiare ed esplicite le domande che l’autrice pone di tanto in tanto nel testo per focalizzare

l’attenzione sulle questioni essenziali. E’ esagerato sostenere che …sono in atto comportamenti che

spingono nella direzione di un rinnovato ritorno al passato attraverso un sofisticato controllo del

corpo femminile? C’è oggi nelle istituzioni civili e politiche un appropriato riconoscimento della

soggettività femminile? Quali sono le condizioni per cui coincidano libertà e politica? Qual è il

senso della politica? Come si fa a legiferare tenendo fede al pluralismo, cioè senza imporre un solo

punto di vista e un’ unica concezione del bene? Solo per citarne alcune.

Nel penultimo capitolo torna la parola chiave già presente nel primo: democrazia paritaria, intesa

innanzitutto come condivisione dello spazio pubblico da parte dei due generi, qualcosa che va oltre

il concetto universale di uguaglianza ( che pure è il principio fondativo della democrazia) e che è

ciò per cui ci invita a lavorare in futuro. Le parole che vi si associano allora sono “condivisione di

lavoro e famiglia” , ” cooperazione fra uomini e donne nella costruzione delle istituzioni della

democrazia”.

Come sempre un groppo ci stringe la gola, rabbia e commozione per chi ha lottato prima di noi e

per noi, quando leggiamo la breve cronologia dei diritti delle donne che chiude il libro insieme al

promemoria di “Ciò che sarebbe necessario, ma ancora difficile da far passare”.

(Vittoria Franco, Care ragazze, Donzelli 2010. Euro 16.00)

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Di seguito un articolo pubblicato su MERATE ON LINE, il primo

giornale on

line della provincia di Lecco:

Osnago: l’on. Vittoria Franco infiamma le donne della festa PD nel ricordo di

Carla

Non poteva che cominciare con un ricordo rivolto a Carla Zanetti, l’incontro “Care ragazze… i diritti

non sono per sempre”, appuntamento tutto al femminile della Festa democratica di Osnago. “Quella

di stasera è un’iniziativa che noi donne dedichiamo a lei, una donna che in quarant’anni ha

dimostrato un impegno a tutto campo nella scuola, nelle istituzioni e in politica” ha esordito

l’onorevole Lucia Codurelli, moderatrice del dibattito e, in primis, amica personale di Carla Zanetti.

“Seppur malata da tempo, Carla chiedeva, interloquiva e si indignava per quello che, anche in questi

ultimi mesi, sta accadendo a noi donne. Non è possibile che la libertà che abbiamo ottenuto sia

sprecata e ridotta al livello attuale. Carla in più occasioni ha chiesto di ricominciare e noi donne

dobbiamo ricominciare”.

Nelle parole dell’onorevole Codurelli, chiaro il riferimento al tema trattato nel libro che ha fornito lo

spunto per la serata: “Care ragazze” edito dalla senatrice Vittoria Franco, presente sul palco, e

incentrato sulla condizione femminile e sul tanto agognato concetto di “pari opportunità”.Da sinistra

l’on. Emanuela Baio, l’on. Lucia Codurelli, la senatrice Vittora Franco

e Ilaria Cova responsabile del forum donne del Pd regionale

“Il libro costituisce un lungo excursus storico-filosofico sui diritti femminili” ha raccontato Ilaria

Cova, giovane responsabile del forum sulle donne per il PD regionale, “è la storia della nostra

emancipazione non ancora conclusa ed evidenzia bene il rischio di ricaduta sempre in agguato.

Diamo infatti per scontate libertà ottenute da chi ci ha preceduto con lacrime, sangue e passione”.

“Ho scritto questo libro in 2 mesi, mentre per il primo ci ho messo 3 anni” ha raccontato l’onorevole

Vittoria Franco, responsabile per le pari opportunità ora per il Pd e ultima a ricoprire tale carica per

gli allora Ds. “L’ho scritto da indignata: indignata per i discorsi di Tarantini, per le “donne-tangenti”,

per una Noemi che dice potrà diventare attrice, cantante o presentatrice se Papi lo vorrà, per le liste

per le europee con donne dello spettacolo, per lo scandalo escort, per la mercificazione del proprio

corpo. Nella mia testa un’immagine tratta da un documentaria, quella della “donna prosciutto”,

appesa tra i prosciutti e un amara considerazione: le donne fanno notizia solo quando sono vittime o

quando fanno le Veline, fanno spettacolo. Il modello di donna proposto dai media è quello della

ragazza giovane, nuda e muta sulla scena, messa li per essere vista. Spogliarsi diventa la scorciatoia

per il successo”.

La senatrice Vittoria Franco, Ilaria Cova e, in primo piano, una foto di Carla Zanetti fatta appendere

dall’onorevole Codurelli

L’onorevole, ha poi snocciolata un’altra serie di fatti recentissimi che l’hanno in qualche scioccata

tra i quali Bruno Vespa che alla consegna del premio Campiello ha invitato a guardare il deccolté

della giovane scrittrice Vallone al posto di intervistarla normalmente come aveva fatto con gli altri

premiati uomini oppure le hostess selezionate da un’apposita agenzia per essere convertite da

Gheddafi.

A colpire il pubblico, nel racconto dell’onorevole anche i dati che ella ha presentato: “Lo stipendio

delle donne è inferiore a quello degli uomini del 35%, in Italia lavora solo il 45% delle donne

lavora: l’Unione europea ci ha chiesto di arrivare al 65% e noi rispondiamo con un’occupazione

femminile al sud pari al 31% circa! Tutti i provvedimenti di questo governo hanno tagliato le risorse

agli enti locali quindi abbiamo un welfare più ristretto. E chi ne paga le conseguenze? Tutto è a

carico delle donne. Mancano posti negli asili, il tempo prolungato nelle scuole. Così non ci sono

pari opportunità! Proponiamo il congedo paterno obbligatorio quando nasce un figlio. Non è più

possibile che la maternità sia un ostacolo per la carriera della donne”.

Anche in politica le cose non vanno meglio. Quella profilata dall’onorevole è dunque una battaglia

delle donne su tutti i fronti. Nel terminare il suo accorato intervento domanda: “Negli anni ‘70

abbiamo conquistato i diritti. Oggi sono alla portata di tutte? Sono fruibili?” e invita le ragazze

attivarsi: “e’ possibile creare un movimento di donne ma dobbiamo essere noi donne a crearlo!”.

A.M.

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Leggi la recensione pubblicata il 20 luglio 2010 su la rivista mensile MINERVA

del “CLub

delle donne”: minervacare-ragazze20072010

link al sito Web della Rivista: MINERVA

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GIOVEDI 10 GIUGNO 2010:

Corriere di Bologna: corrierebologna1006010

Informazione Bologna: informazionebologna1006010

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Mercoledì 16 giugno 2010 al mattino e in replica alle ore 20 su Rainews24 intervista di Luce

Tommasi. In studio anche Mariella Zezza, assessora al Lavoro, alle politiche sociali e alla famiglia

della Regione Lazio.

Guarda il Video dell’intervista:

http://www.sinusoidi.eu/video/video/RN24_Sen_VFranco_16_06_10.html

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Noi Donne (giugno 2010): noidonnecareragazze062010

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Coopinforma n. 95 (Giugno 2010): careragazzecoopinforma062010

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Corrado Augias sul Venerdì di Repubblica (14 maggio 2010)

“E’ possibile, anche se è una mia illazione, che l’idea di questo libro sia venuta a Vittoria Franco alla

lettura delle prime dichiarazioni di Noemi Letizia”, è questo l’incipit della recensione che Corrado

Augias ha dedicato al libro di Vittoria Franco “Care ragazze. Un promemoria”, nella sua rubrica di

Cultura “La mia babele”, sulle pagine del Venerdì di Repubblica in edicola venerdì 14 maggio 2010.

Apri l’articolo in Pdf: augiascareragazze14052010

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12 maggio 2010

Intervista di Claudio Landi su Radio radicale a Vittoria Franco sul suo libro “Care ragazze. Un

promemoria” (Donzelli editore).

Libro dedicato alle giovani per raccontare loro, attraverso una riflessione su alcune parole chiave e

sul pensiero femminile, il cammino delle donne verso i diritti, “che non sono acquisiti in modo

definitivo, ma si possono anche perdere”

Pagina web sito di radio Radicale

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Vittoria Franco e le ragazze su Fahrenheit, radio3, 7 maggio 2010, ore

15.

“I diritti delle donne sono acquisiti, non sono “dati per natura”. Hanno una dimensione storica. Sono

il frutto di lotte e di impegni di molte, diverse generazioni. E si possono anche perdere.”

Un pericolo che, secondo Vittoria Franco, appare concreto e reale, in un momento storico in cui le

donne rischiano di confondere la libertà con la mercificazione del corpo, dimenticando di essere

soggetti titolari di diritti che esigono rispetto e riconoscimento.

Per questo ha voluto dedicare alle giovani donne di oggi Care ragazze (Donzelli), un promemoria

per testimoniare e raccontare le lotte che le donne della sua generazione hanno combattuto per

conquistare diritti e libertà. Ma il mondo di oggi è un mondo diverso, nel quale le forme di

discriminazione appaiono mutate, mimetizzate, più occulte. E per affrontarle è necessario cambiare

metodi e linguaggi, ed le ragazze di oggi devono affrontare in prima persona questa nuova e

pericolosa fase del percorso femminile. Come scrive la Franco infatti “il promemoria che qui

propongo è un tentativo di fare il punto, capire e ripartire, senza paternalismi, con la consapevolezza

che le protagoniste sono loro. Non può che essere così. Devono essere loro, a partire dalle

condizioni attuali. Sono loro a essere rappresentate come “vittime o veline”. Sono loro che devono

cercare parole e voce adeguate. Ribellarsi.

“Vittoria Franco: «È ora di coinvolgere anche gli uomini»

Quando le donne hanno cambiato il mondo

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Intervista a Vittoria Franco di Elena Doni, pubblicata su l’Unità di giovedì 6 maggio 2006

Vittoria Franco: «È ora di coinvolgere anche gli uomini»

di Elena Doni

Vittoria Franco, senatrice del Pd, ha scritto Care ragazze (Donzelli), un «librino» prezioso e

importante che presenta nuovi aspetti del pensiero delle donne. E che viene presentato oggi al

Senato (ore 17) da Chiara Braga, Concita De Gregorio, Carmine Donzelli, Anna Finocchiaro, Nadia

Urbinati.

Già nelle prime pagine tu metti in guardia: «I nostri diritti non sono acquisiti

una volta per

tutte. Possono diventare non più effettivi. Possiamo perderli definitivamente». È

una chiamata

alle armi per le ragazze del Duemila?

«Siamo in pieno contrattacco: un attacco ai diritti delle donne che oggi passa attraverso una

concezione del corpo delle donne come merce di scambio. Sono fenomeni che fanno arretrare le

conquiste delle donne e prima, fra tutte, la conquista della libertà. La libertà di poter lavorare: oggi

le donne sono più brave negli studi ma sul mercato del lavoro in Italia siamo molto al di sotto di

quel 60% previsto dall’Unione Europea con il trattato di Lisbona. Perché in Italia la maternità

rappresenta ancora un ostacolo per le donne che lavorano».

Nel libro dici anche che in questa nostra epoca «di contiguità tra bellezza e

politica,

accoppiate al motto Dio, Patria e Famiglia» si nascondono politiche restrittive

per l’autonomia

delle donne e la maternità responsabile. Puoi spiegare meglio? «Bellezza… In Italia

c’è la

dittatura della bellezza! E il merito? È il merito che qualifica la persona, l’uomo come la donna. In

Italia, per le donne, il merito vale solo se s’accoppia alla bellezza. Oppure alla vicinanza al capo. E

l’attuale legge elettorale, basata sulla nomina e non sulla scelta degli elettori, favorisce questo stato

di cose. Quanto al motto Dio, Patria, Famiglia: è ovvio che, se questo è l’orientamento, le pari

opportunità spariranno. La donna potrà lavorare solo se si farà carico totale del lavoro di cura. Una

legge presentata dal Pd al Senato prevede che, quando nasce un bambino, il congedo paterno sia

obbligatorio».

Ma la magistratura non interviene quando vengono disattese le leggi sui diritti

delle donne?

«Sì certo, è già avvenuto con la legge sulla fecondazione assistita: un manifesto ideologico piuttosto

che una legge per risolvere problemi. Una legge persino crudele, come quando prevede l’obbligo di

impiantare anche gli embrioni affetti da gravi malattie genetiche. Un mostro giuridico, come

confermano le sentenze di tre tribunali. E l’anno scorso una sentenza della Corte Costituzionale ne

ha dichiarati incostituzionali due commi».

Qualche giorno fa il titolo di un lungo articolo di Susanna Tamaro diceva «Il

femminismo non

ha liberato le donne»: sei d’accordo?

«Io sono convinta che il femminismo ha portato una grande rivoluzione nel costume. Ma è stata una

rivoluzione che poi si è fermata e non è stata abbastanza forte da impedire un ritorno indietro. Il

femminismo è un movimento che va ripreso per portare ulteriori momenti di cambiamento. Credo

che oggi molte cose possono cambiare se coinvolgeremo gli uomini. In questi anni è in atto un

fenomeno tanto esteso da aver fatto nascere una parola nuova, femminicidio. Quello della violenza

contro le donne è un dramma che dobbiamo combattere coinvolgendo gli uomini che quella

violenza ripudiano. Oggi dobbiamo riprendere il femminismo per andare più avanti, per difendere

non solo la libertà ma anche la dignità della donna».

05 maggio 2010

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Articolo sul Messaggero di lunedì 3 maggio 2010

ilmessaggero030520101

“Care ragazze”, storie di donne

per una nuova cultura femminile

di LUCIA POZZI

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Notizia pubblicata sul Portale Giovani del Comune di Firenze:

portalegiovani052010

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Articolo di Maria Calabretta pubblicato su Europa quotidiano martedì 4

maggio 2010:

Leggi l’articolo su Europaquotidiano.it

“Care ragazze” non dimenticate…

Ha il pregio della spontaneità e della forza comunicativa il libro di Vittoria Franco, Care ragazze,

appena pubblicato dall’editore Donzelli.

Docente di Storia della filosofia alla Normale di Pisa e parlamentare dal 2001, Vittoria Franco si

occupa da lungo tempo dei temi legati alla condizione femminile. Il saggio ricostruisce alcuni dei

passaggi cruciali di questa storia. Colpisce la leggerezza dell’impianto narrativo, a fronte di una

accurata e ben selezionata documentazione del cammino faticoso delle donne verso l’orizzonte della

democrazia paritaria. Ma risalta anche il desiderio dell’autrice di un confronto con la materia, in una

dialettica che intreccia memoria del passato e attese del futuro. Se è vero, infatti, che le donne sono

riuscite a conquistare diritti fondamentali, resta sempre aperta la questione che riguarda l’esercizio

di questi diritti in una società che esprime ancora forti resistenze alla loro piena applicazione, in

particolare nell’ambito della politica.

Il saggio ha perciò il merito di indurre i lettori a interrogarsi su questioni non superate: è possibile

rimuovere definitivamente gli ostacoli di ordine legale, economico, politico, sociale e culturale che

ancora compromettono un pari godimento di diritti tra uomini e donne? Come sradicare forme

persistenti di violenza che suggeriscono di non considerare ovvi e mai definitivi neppure gli esiti

più felici di quelle lotte? Con tutta evidenza risalta dalle pagine di Vittoria Franco la

raccomandazione a non dimenticare che quelle libertà e quei diritti sono il frutto di lunghe lotte e

sacrifici, non sono diritti naturali inalterabili e, dunque, non sono acquisiti per sempre.

Molti, allora, gli elementi offerti dal testo per una riflessione sull’emancipazione femminile,

attraverso l’esperienza di donne come Olympe de Gouges, Mary Wollstonecraft, Harriet Taylor,

Luce Irigaray, Carol Gilligan, Hannah Arendt, e tante altre, artefici del cambiamento in nome della

dignità e del principio irrinunciabile dell’autodeterminazione della donna.

Un promemoria sui tanti traguardi raggiunti, ma anche sui nuovi spazi da conquistare, sulle

cittadelle da espugnare, sulle leggi urgenti ferme in parlamento che renderebbero più compiuta, una

volta approvate, la democrazia paritaria. È un libro sui valori, per ritrovare «il senso di una cultura

femminile che - ricorda l’autrice - produce talento, coscienza critica, autostima e cognizione delle

proprie capacità».

(Il libro sarà presentato il 6 maggio, alle 17, nella sala degli atti parlamentari del Senato).

Maria Calabretta

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Articolo pubblicato su Nove da Firenze:

RIFLETTERE LA SOCIETÀ

Vittoria Franco: ‘Care ragazze. Un promemoria’

Lunedì 10 maggio 2010,

Vittoria Franco: ‘Care ragazze. Un promemoria’

La rassegna Riflettere la società. Percorsi di lettura tra passato e presente organizzata dall’Istituto

Gramsci Toscano presso la Casa della Creatività di Firenze è arrivata al quinto appuntamento.

Lunedì 10 maggio verrà presentato il libro della Senatrice Vittoria Franco, ricercatrice di Storia

della filosofia alla Normale di Pisa e per lungo tempo responsabile delle pari opportunità per il Pd,

Care ragazze. Un promemoria (Donzelli Editore, 2010). L’ultimo lavoro letterario di Vittoria Franco

ripercorre la storia delle lotte per i diritti e le libertà femminili a partire dal riconoscimento del

diritto di voto alle donne nel 1946 fino alle grandi conquiste degli anni Settanta quali il diritto

all’aborto e il diritto al divorzio. In un momento storico in cui le donne occupano la scena pubblica

spesso attraverso immagini televisive che distorgono il senso della libertà e favoriscono la

mercificazione del corpo, questo volume è un prezioso “promemoria” per le generazioni di ieri, che

hanno vissuto e lottato da protagoniste per l’affermazione dei diritti e soprattutto per le ragazze di

oggi affinché, acquisendo una maggiore consapevolezza del proprio passato, possano mantenere

sempre alta l’attenzione sull’emancipazione femminile.

A coordinare l’incontro sarà Anna Scattigno e interverranno Enrica Asquer e Claudio Martini. A

seguire, gli interventi di Valentina Giovannini, Teresa Mori e Giacomo Viggiani.

La presentazione del libro, alla quale sarà presente l’autrice, si svolgerà alle ore 17.00 presso la Casa

della Creatività, Vicolo di Santa Maria Maggiore 1, Firenze.

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Left Avvenimenti in edicola venerdì 30 aprile 2010 ha in sommario un’intervista di M. Flaminia

Attanasio a Vittoria Franco, realizzata in occasione della pubblicazione dell’ultimo libro della

senatrice “Care ragazze. Un promemoria“.

Leggi la prima parte dell’intervista:

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Leggi la seconda parte dell’intervista:

left30042010parteseconda-copia

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Ansa 30 aprile 2010

LIBRI: L’ITALIA E LE DONNE, (NOTIZIARIO LIBRI) (di Alessandra Magliaro) (ANSA) -

ROMA, 30 APR - Il libro di Anais Ginori, Pensare l’impossibile (Fandango libri), quello di Caterina

Soffici Ma le donne no (Feltrinelli), il documentario diventato in questi giorni libro di Lorella

Zanardo Il corpo delle donne (Feltrinelli), il saggio della senatrice del Pd Vittoria Franco Care

ragazze. Un promemoria (Donzelli editore) e ora Sii bella e stai zitta di Michela Marzano

(Mondadori).

La reazione delle donne italiane all’Italia di oggi che le offende, le sottopaga, le sottomette alle

diete, alla chirurgia plastica, le vuole tutte omologate nell’unico modello di riferimento, la velina,

attraversa la cultura, passa per l’editoria.

Nel giro di sei-otto mesi, questa reazione e’ diventata quasi un filone letterario, fatto di saggi intensi,

duri, provocatori che fanno il punto, sotto vari aspetti, del fondo toccato nel nostro Paese quanto

all’essere donna. Riflessioni che girano intorno alla stessa drammatica riflessione perche’ partono

dai movimenti libertari negli anni Sessanta e Settanta per dimostrare come anziche’ fare passi

avanti, in tema di diritti, uguaglianza e liberta’ delle donne si sia tornati indietro e neppure di poco.

Vittoria Franco per lungo tempo responsabile Pari Opportunita’ per i democratici, alle giovani

spiega che i diritti, ‘che non sono acquisiti in modo definitivo, ma si possono anche perdere’.

Michela Marzano, 30 anni, professore associato all’Universita’ di Parigi, autrice di vari saggi e

articoli di filosofia morale e politica, inclusa nel 2008 dal settimanale Le Nouvel Observateur tra i

50 pensatori piu’ influenti di Francia, arriva il 18 maggio in libreria (Mondadori Strade blu, pp 168

euro 16,50) con Sii bella e stai zitta propone una nuova ulteriore riflessione, incitando le donne a

quell’indignazione morale che sta all’origine della civilta’, come due secoli fa scriveva Jean Jacques

Rousseau: se le donne non reagiscono, il crepuscolo della loro dignita’ e’ destinato a coincidere con

il crepuscolo della democrazia. (ANSA).

MA 30-APR-10 15:07 NNNN

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Care ragazze” su donnatv

Giovedì 22 aprile in onda su donnatv.it un’intervista a Vittoria Franco in merito all’uscita del suo

ultimo libro “Care ragazze. Un promemoria” (Donzelli editore), a cura di Eleonora Selvi.

Guarda la prima parte dell’intervista:

http://www.donnatv.it/tv/mooffanka/?tool=tvp&vid=830

Guarda la seconda parte:

http://www.donnatv.it/tv/mooffanka/?tool=tvp&vid=831

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Lancio dell’agenzia giornalistica Adnkronos di martedì 20 aprile 2010

Cultura

Vittoria Franco scrive un ‘promemoria’ sulle liberta’ femminili

Roma, 20 apr. - (Adnkronos) - Il libro di Vittoria Franco ‘Care ragazze. Un promemoria’, edito da

Donzelli, sara’ presentato il 6 maggio, alle 17, al Senato della Repubblica. Parteciperanno alla

presentazione Chiara Braga, Concita De Gregorio, Carmine Donzelli, Anna Finocchiaro e Nadia

Urbinati. Sara’ presente l’autrice.

Care ragazze, ho incontrato tante di voi, in circostanze e luoghi diversi: nelle scuole, nelle

universita’, nei partiti, nelle associazioni. Alcune entusiaste e consapevoli, altre sfiduciate, dal

futuro incerto, rassegnate. Altre ancora desiderose di affermarsi, di superare ogni ostacolo pur di

realizzare i propri progetti di vita”. E’ per loro che Vittoria Franco stila un promemoria delle liberta’

femminili conquistate dalla sua generazione e l’intento e’ tutto rivolto al presente e al futuro di chi a

quelle lotte non ha partecipato.

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Aprile online mercoledì 20 aprile 2010:

Care ragazze, state attente: i diritti delle donne si possono anche perdere

Ilaria Di Bella, 20 aprile 2010, 12:48Care ragazze, state attente: i diritti delle donne si possono anche perdere Ex Libris Il nuovo libro di

Vittoria Franco, senatrice del Pd e docente di filosofia alla Normale di Pisa Hannah Arendt scriveva che la libertà è dare inizio a qualcosa di nuovo, e la sua forma archetipica è la nascita, la natalità. Si riferiva alla nascita in senso simbolico, che nella politica è ricorrente, ma anche in senso letterale al fisico “venire al mondo”: un atto che sconvolge l’ordine esistente delle cose e costituisce, ed è questa la sua idea più originale, la vera garanzia che la libertà, nonostante tutto, non scomparirà da questa terra. Viene spontaneo pensare all’evidente paradosso che riguarda le donne. Le quali col corpo sono da sempre più vicine degli uomini a questo enorme atto di libertà della nascita, di ogni nascita, e anzi ne sono artefici; ma ciò nonostante hanno dovuto conquistare palmo a palmo ogni proprio diritto, e la loro stessa emancipazione da un patriarcato ancora duro a morire. Di questa lunga lotta delle donne, costellata - specie in Italia - di successi e conquiste solo molto recenti, le giovani e le giovanissime sembrano non avere memoria. E dunque proprio a loro, con la preoccupazione che i successi delle nonne e delle madri non vadano perduti, si rivolge “Care ragazze. Un promemoria” (Donzelli editore), bel saggio di Vittoria Franco, senatrice del Pd edocente di storia della filosofia alla Normale di Pisa, a lungo responsabile Pari Opportunità per i democratici. Una lunga e appassionata lettera alle giovani donne di oggi per ricostruire - attraverso le esperienze e le battaglie di tantissime e le idee delle più amate tra le pensatrici (tra le quali, in primis, la citata Arendt) che hanno dato radici alla dignità del genere femminile e all’uguaglianza, all’autodeterminazione, alle pari opportunità - come sia stato possibile ottenere il voto, la cancellazione del delitto d’onore, il divorzio, l’aborto, il nuovo diritto di famiglia, l’accesso alle professioni e agli ambiti considerati maschili, come la magistratura. “Mi sono convinta che occorresse fare qualcosa alla vigilia delle elezioni europee del 2009 - scrive Vittoria Franco - Cosa era successo? Era successo che la destra si apprestava a candidare per la massima istituzione europea, il Parlamento, donne selezionate in base a criteri che con la competenza politica non avevano niente a che fare: la bellezza estetica, la vicinanza al capo, lo scambio di favori sessuali, la partecipazione come veline a programmi televisivi. (…) Cosa aveva a che fare tutto questo ‘ciarpame’ con la dignità e l’autorevolezza femminile? Potevamo consentire che ciò accadesse senza riprendere la parola?”. La risposta, implicita, è che no, non si poteva rimanere in silenzio. Anche a costo di sollevare dubbi sul movimento femminista e sulla concretezza di una libertà conquistata che, come per le trenta-quarantenni, pare declinarsi soprattutto nell’essere più simili agli uomini, rinunciando a fare figli pur di avere il lavoro della vita. La certezza dell’autrice è che non avere memoria, non sapere che “i diritti delle donne non sono dati ‘per natura’, ma sono il frutto delle lotte di diverse generazioni. E si possono anche perdere”, e stare ferme e mute di fronte al riproporsi della donna-oggetto, della donna-corpo, dei sultanati maschili, è in realtà un arretramento, forse impercettibile all’inizio ma nel tempo, di certo.

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