Chi è Vittoria


Vittoria Franco si è laureata in filosofia all’Università di Roma e ha frequentato i corsi di perfezionamento alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove attualmente è ricercatrice di Storia della filosofia. È sposata con il matematico Paolo De Bartolomeis dal 1978. È stata eletta per la prima volta al Senato nel collegio di Firenze Mugello nel 2001. Fino all’elezione in Parlamento ha insegnato Storia delle dottrine politiche nell’Ateneo pisano.

Nella sua attività di ricerca, svolta negli Usa, in Francia, in Germania e in Ungheria, si è dedicata in particolare all’etica e alla teoria politica. Da docente ha avuto particolare attenzione per gli studi di genere. Dell’attività di insegnamento dice che è stato “il seme che ha dato più frutto”. Ha scritto “Etiche possibili” (Donzelli 1996) e “Bioetica e procreazione assistita” (Donzelli 2005); ha pubblicato studi sul pensiero di Hannah Arendt e numerosi saggi e articoli apparsi su riviste nazionali e internazionali. Al momento della candidatura in Parlamento era presidente dell’Istituto Gramsci Toscano, che ha presieduto per 7 anni durante i quali ha istituito un laboratorio di studi di genere dedicato alla formazione politica delle donne e all’educazione all’empowerment. Alcuni dei materiali prodotti sono raccolti nei volumi Il femminile fra potenza e potere e Che genere di potere?. La sua prima militanza è stata nell’associazionismo femminile e culturale a Firenze. E’ stata responsabile della Consulta per l’infanzia della Toscana.

Dopo il congresso dei DS del 2004, è stata chiamata da Piero Fassino a far parte della segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra con l’incarico di responsabile per la Cultura che ha ricoperto fino all’inizio della XV Legislatura. In quella veste ha coordinato il gruppo di lavoro per il programma dell’Unione sui temi della cultura, dello spettacolo, dello sport e della qualità della vita. Nella XV Legislatura è stata presidente della Commissione cultura del Senato.

Nel gennaio 2007 è stata eletta Coordinatrice Nazionale delle donne DS. Nei pochi mesi nei quali ha ricoperto questo incarico si è impegnata affinché le donne fossero protagoniste nella costruzione del Partito Democratico. Nel maggio 2007 è tra le 16 donne del gruppo di 45 “saggi” del Comitato costituente del Partito Democratico. Anche grazie al suo impegno, il PD nascerà, unico in Europa, con un gruppo dirigente al 50 per cento al femminile. Nelle ultime elezioni del 13 e 14 aprile del 2008 è stata rieletta al Senato nella circoscrizione Toscana nelle liste del PD. Nella ricostituzione degli organismi dirigenti voluta da Walter Veltroni è stata indicata come responsabile delle Pari Opportunità nel Governo ombra.

Come parlamentare si è occupata dei temi eticamente sensibili, dei diritti delle donne, oltre che di scuola, università, ricerca, cultura e spettacolo; nella XV legislatura è stata particolarmente impegnata per rinnovare la legislazione sul cinema e sullo spettacolo. Ha presentato disegni di legge sui disturbi di apprendimento, sulla rappresentanza femminile, sulle unioni civili, sulla trasmissione ai figli del cognome della madre, sul divorzio breve, sui centri antiviolenza, sulla prostituzione, sulla fecondazione assistita, per cambiare la legge 40. Di particolare importanza nella strategia di empowerment delle donne il ddl “Misure urgenti a sostegno della partecipazione delle donne alla vita economica e sociale delle donne”.

Quando non lavora ama frequentare gli amici, viaggiare, andare al cinema, leggere, ma anche fare la spesa al mercato Sant’Ambrogio a Firenze. “Mi serve - dice -, per continuare a fare politica senza perdere il contatto con la realtà quotidiana”.