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Primo Ok alla Riforma dell'esame di maturità -

Primo Ok alla Riforma dell'esame di maturità



L'Unita 27/10/2006 ed. NAZIONALE p. 10

Primo ok alla riforma della maturità Commissioni miste e media dell'otto
SCUOLA
Cambia la maturità. La commissione Istruzione del Senato ha approvato il disegno di legge che riforma gli esami. Il testo dovrebbe approdare il 7 novembre in aula per poi passare alla Camera. Si torna alle commissioni per metà composte da membri interni e per metà esterni e un presidente ogni due classi. Per accedere agli esami sarà necessaria l'ammissione dopo lo scrutinio finale, nonchè il saldo degli eventuali debiti formativi accumulati negli anni precedenti. Novità previste per i cosiddetti «ottisti», gli studenti ai quali per merito viene abbonato l'ultimo anno di corso. Potranno accedere all'esame tutti gli alunni che abbiamo conseguito nel penultimo anno la media dell'otto, ma che nel secondo e terzo anno abbiano avuto almeno la media del 7, senza ripetenze. Per bloccare i cosiddetti diplomifici, agli esami andranno solo gli studenti di istituti in cui funzionino interi corsi di studio, niente esami di maturità fuori dal comune di residenza senza autorizzazione dell'Ufficio scolastico regionale. La terza prova sarà preparata da ciascuna commissione d'esame in piena autonomia. Viene confermato il voto finale in centesimi, ma cambia la ripartizione. La commissione d'esame disporrà di 45 punti per le prove scritte e di 30 per il colloquio. Il credito scolastico varrà un massimo di 25 punti. m.fr.


Corriere della Sera 27/10/2006 G. Ben. ed.
NAZIONALE p. 26
Nuova maturità: per i migliori arriva la lode
LA RIFORMA
ROMA - Maturità, arriva la lode.
Come all'università. Il cento, via via inflazionato, alla portata dei due più bravi della classe, ha perso gran parte del suo lustro, costringendo i commissari ad evidenziare l'eccellenza con stellette, encomi e altri espedienti non ufficiali. Serviva una «medaglia». Ora a far trepidare famiglie e studenti sarà la lode. È una delle novità contenute nel disegno di legge che riforma gli esami di maturità approvato a maggioranza dalla commissione Istruzione del Senato. Il testo, voluto dal ministro Fioroni per ridare credibilità all'esame, dovrebbe approdare il 7 novembre nell'aula di Palazzo Madama.
Questi i punti essenziali della proposta. Commissione composta da membri per metà esterni, un presidente ogni due classi, ammissione dopo lo scrutinio finale, saldo degli eventuali debiti formativi accumulati negli anni precedenti altrimenti non si fa l'esame, maggiori difficoltà per gli «ottisti», gli studenti ai quali per merito viene abbonato l'ultimo anno di corso, e per i «diplomifici».
Confermato il voto finale in centesimi, ma cambia la ripartizione. La commissione d'esame disporrà di 45 punti per la valutazione delle prove scritte e di 30 per il colloquio. Il credito scolastico varrà fino a 25 punti. La commissione, in caso di esame particolarmente brillante, potrà decidere di attribuire un «bonus» fino a 5 punti a chi avrà ottenuto almeno 70 punti, con un credito di almeno 15. Gli studenti che conseguono il punteggio massimo senza il «bonus» di 5 punti potranno avere la lode. L'esito delle prove scritte sarà affisso nelle scuole il giorno prima dell'inizio degli orali.

Il Messaggero 27/10/2006 p. 15

Nuova Maturità, primo sì ai commissari estemi
ROMA - La commissione Istruzione del Senato ha approvato il disegno di legge che riforma la maturità. Il testo dovrebbe approdare il 7 novembre in aula. Il testo prevede commissioni per metà composte da membri interni e per metà estemi e un presidente ogni due classi. Per accedere agli esami necessaria l'ammissione dopo lo scrutinio finale, nonché il saldo degli eventuali debiti formativi accumulati negli anni precedenti. Novità previste per i cosiddetti «ottisti», ossia per gli studenti ai quali per merito viene abbonato l'ultimo anno di corso. Potrà accedere all'esame chi abbia conseguito nel penultimo anno la media dell'otto, seguendo un regolare corso di studi, ma che nel secondo e terzo anno di scuola superiore abbiano avuto almeno j la media del 7. senza ripetenze. Stop ai diplomifici. Potranno essere ammessi alla maturità anche gli studenti delle scuole pareggiate o legalmente riconosciute, ma solo se provenienti da istituti in cui funzionino interi corsi di studio.Niente maturità fuori dal comune di residenza senza autorizzazione. Confermata l'impostazione delle tre prove scritte e dell'orale attualmente in vigore.

Il Sole 24 Ore 27/10/2006 NORME E TRIBUTI p. 27
Maturità, la riforma scivola sui costi
Scuola. Le perplessità del Senato

SPESE FUORI CONTROLLO Parere contrario sull'emendamento per la provenienza esterna dei componenti della commissione esami
Luigi Illiano
ROMA
Piombo nelle ali per il Ddl sulla nuova maturità. La commissione Cultura del Senato ha approvato ieri a maggioranza il provvedimento sugli esami di Stato, ma il testo ha dovuto subire il parere contrario della commissione Bilancio sull'emendamento di maggioranza riguardante la provenienza dei componenti della commissione per gli esami. Il nuovo testo dispone che presidenti e commissari dovranno provenire da istituti non appartenenti allo stesso distretto. Decisione che, nella copertura dei costi, non ha convinto la commissione Bilancio. La viceministro alla Pubblica istruzione Mariangela Bastico getta acqua sul fuoco: «La Bilancio ha espresso la preoccupazione che si possa determinare aumento di costi, non ha parlato di spesa non coperta. E' una bocciatura parziale. Noi abbiamo posto, comunque, le condizioni per non sforare i conti». L'esame dell'Aula comincerà il 7 novembre. «Riteniamo che gli emendamenti presentati da maggioranza e minoranza hanno migliorato il testo», ha concluso Bastico.
Il ddl, tra l'altro, istituisce commissioni per metà composte da membri interni e per metà esterni agli istituti e un presidente ogni due classi. Per accedere agli esami sarà necessaria l'ammissione dopo lo scrutinio finale e il saldo degli eventuali debiti formativi accumulati negli anni. Giro di vite contro i "diplomifici". Confermate le tre prove scritte e quella orale, con la novità che per la terza prova, preparata da ciascuna commissione d'esame in piena autonomia, l'Invalsi provvederà a mettere a disposizione delle scuole modelli appplicativi. La stessa Invalsi provvederà proprio attraverso le tre prove scritte, alla valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti. Per Giuseppe Valditara (An) «è una riforma di modesto spessore».


Europa 27/10/2006 p. 4
■Primo sì della commissione istruzione del senato alla riforma dell'esame di maturità
finale, nonché il saldo degli eventuali debiti formativi accumulati negli anni precedenti. Novità previste per i cosiddetti "ottisti", ossia per gli studenti ai quali per merito viene abbonato l'ultimo anno di corso. Potranno accedere all'esame di stato infatti, tutti gli alunni che abbiamo conseguito nel penultimo anno di corso la media dell'otto, seguendo un regolare corso di studi, ma che nel secondo e terzo anno di scuola superiore abbiano avuto almeno la La commissione istruzione del senato ha approvato a maggioranza il ddl che rende più rigorosi gli esami di maturità. Il testo dovrebbe approdare il 7 novembre nell'aula di Palazzo Madama. Il testo prevede una riforma complessiva degli esami con l'istituzione di commissioni per metà composte da membri interni e per metà esterni agli istituti e un presidente ogni due classi. Per accedere agli esami di maturità sarà necessaria l'ammissione dopo lo scrutinio media del 7, senza ripetenze. Confermata l'impostazione delle tre prove scritte e dell'orale, con la novità che per la terza prova, preparata da ciascuna commissione d'esame in piena autonomia, l'Invalsi provvederà a mettere a disposizione delle scuole modelli applicativi. La stessa Invalsi provvederà proprio attraverso le prove scritte, alla valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti. Viene confermato il voto finale in centesimi, ma cambia la ripartizione.

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